body building agonismo

Questo articolo è un guest post a cura di Lorenzo Mancinelli, Medico e vincintore di una Pro Card nel body building natural

Ho chiesto a Lorenzo di scrivere questo articolo per condividere la sua visione sul Natural Body Building agonistico forte della sua esperienza sia da atleta vincente che da medico che gli permettono di avere una prospettiva più ampia ed olistica su tutti gli aspetti della disciplina.

Chi è Lorenzo Mancinelli ?

Mi chiamo Lorenzo Mancinelli, sono un medico in formazione specifica in medicina generale, sto seguendo un master in nutrizione e sono un atleta di natural bodybuilding.

Mi alleno e studio di nutrizione ed allenamento da quando avevo circa 16 anni, ho tentato negli ultimi anni la preparazione di gare di BB nelle federazioni FCFN, AINBB, WNBF e sono giunto al mondiale DFAC nel 2019 dopo aver vinto la PRO card a Bologna nel giugno 2019 nella federazione FCFN.

Nel corso del tempo ho migliorato le mie conoscenze pratiche e teoriche sia grazie al mio percorso di studi sia grazie alla pratica sul campo.

Gli obiettivi di una gara di Body Building Natural

Nel natural bodybuilding l’obiettivo è cercare di ottenere una condizione fisica che rispecchi l’ideale della categoria che si sceglie, quindi non semplicemente essere i più grossi e più tirati per qualunque categoria.

Ci sono fattori molto importanti da prendere in considerazione, quali proporzioni, linee e simmetria.

Ogni categoria ha le sue peculiarità e canoni, ad esempio il livello di tiraggio richiesto nei Men Physique è inferiore a quello dei Body Builder così come le proporzioni ricercate a livello sia muscolare che scheletrico sono diverse.

E’ importante non dimenticare mai la frase “il bodybuilding è illusione”, quindi una cura maniacale del posing rappresenta un fattore chiave per massimizzare la resa estetica dell’atleta : un buon posing permetterà di mettere in evidenza i punti forti e mettere in ombra i punti carenti.

La condizione da gara : cosa può comportare a livello psicofisico

La condizione di gara è una condizione in cui la BF ( body fat – percentuale di grasso corporeo) è particolarmente bassa dunque in linea generale inferiore al 6% per gli uomini, per le donne è un discorso molto diverso che meriterebbe un articolo a parte.

Per poterla raggiungere senza l’aiuto di sostanze esogene (farmaci dopanti) si hanno due vie per creare il deficit calorico necessario per il calo di BF : restrizione calorica tramite alimentazione ed aumento del dispendio energetico, le quali vanno utilizzate in modo intelligente per ottimizzare i risultati.

Per poter avere una condizione con una BF molto bassa ma mantenendo una notevole massa muscolare il deficit dovrà ovviamente essere accompagnato da sedute di allenamento contro resistenza al fine di preservare il maggior quantitativo di massa muscolare possibile.

E’ ovvio che si arriverà ad un punto in cui chiederemo al nostro organismo più risorse di quante giornalmente riuscirà a darcene per un periodo di tempo variabile in funzione dello stato iniziale dell’atleta e di quale percorso si è seguito (più è alta la BF ad inizio preparazione e maggiore sarà la durata della preparazione stessa).

Quasi sempre nella fasi più dure di una preparazione si presenta qualche ripercussione su vari aspetti del nostro organismo, pertanto potrebbero esserci problemi di irritabilità, problemi di ansia, deflessione dell’asse dell’umore, vecchi acciacchi articolari che torneranno a farsi sentire, libido in calo, difficoltà a prendere o mantenere il sonno, perdita o alterazioni del ciclo mestruale per la donna, aumento del pensiero nei confronti del cibo, ed altri classici (ma in genere fisiologici e normali) adattamenti ed effetti collaterali di una restrizione calorica e ricerca di una condizione fisica estrema.

NDR – è possibile approfondire l’argomento con questo articolo :

NATURAL BODYBUILDING – CONDIZIONI ESTREME SALUTE E PROBLEMI

C’è da aggiungere un discorso a parte per l’aumento del dispendio energetico, che può essere raggiunto mediante aumento dell’attività fisica strutturata (es cardio, volume allenante con i pesi etc) o mediante altri espedienti.

Mi preme aggiungere che lo scopo del preparatore in tutto ciò è sempre quello di “veggente, in quanto deve essere capace di interpretare i segnali derivanti dall’atleta e quindi riadattare la rotta in base agli stressor esterni, oltre che di mera guida nello strutturare il programma di allenamento

Per dirla con una metafora deve essere un bravo capitano capace di scorgere i primi segnali della tempesta in arrivo.

lorenzo mancinelli

La componente psicologica di una preparazione alla gara

La componente motivazionale e psicologica è uno dei primi aspetti da considerare nel percorso di preparazione ad una gara.

In questo ambito culturale sportivo bisogna aspettarsi una sorta di maratona, già quando si costruisce la muscolatura nella fase di Bulk, bisogna pensare al traguardo per spingersi sempre più duramente in allenamento.

Solo in questo modo si potrà riuscire a spremersi come si deve e tenere duro, costruendo il proprio “Mind-Set”.

Il discorso budget economico può essere importante ed in alcune realtà può essere un fattore limitante la riuscita di una stagione agonistica, dunque una valutazione approssimativa a priori dei costi complessivi andrebbe fatta quando si pianifica una gara.

Per ultimo ma non per importanza, valutate in sincerità il vostro grado di caparbietà, testardaggine e di resistenza agli eventi avversi della vita.

Conoscendo le cose per quello che realmente sono si riesce ad affrontarle con lucidità e totale serenità riuscendo a godersi molto meglio il percorso.

Il Body Building agonistico è una disciplina bellissima come molte altre, che negli ultimi anni è risorta grazie all’avvento delle federazioni natural/ drug free.

L’ambiente che si respira nelle competizioni è semplicemente indescrivibile dall’odore del tan e del sudore, fino alle urla di incoraggiamento del preparatore e del pubblico.

Ci si prepara dei mesi interi per potersi esprimere in MINUTI, forse questa frase è quella più capace di riassumere l’essenza del percorso che si seguirà intraprendendo questo ambito sportivo.

La fase di recupero post gara : l’impatto della preparazione sulla salute psicofisica

Secondo sia studi scientifici che molto più semplicemente pareri e storie di gente che ha gareggiato, è noto che nel post gara possono verificarsi fenomeni di rebound (drastico aumento di peso e BF a seguito del raggiungimento di una condizione estrema) come anche è noto che vi sia bisogno di un certo tempo per riprendersi pienamente dal punto di vista fisiologico.

Per riprendersi pienamente non bisogna assolutamente pensare che il peso corporeo né l’intake giornaliero siano l’unica variabile capace di spostare l’asse della bilancia (set-point), in quanto è richiesto al nostro organismo un tempo minimo (si parla di mesi, non giorni) necessario a rimettere in asse i vari ormoni e feedback (esempio leptina/grelina/ormoni tiroidei/senso di fame-food focus).

Al contempo tentare di mantenere una BF da gara è assolutamente improduttivo in quanto si perderebbe tempo che potrebbe essere dedicato a recuperare pienamente dal punto di vista psicologico e fisiologico ed al ricominciare a costruire massa muscolare (l’anabolismo è fortemente limitato quando la BF è estremamente bassa) oltre a far perdurare uno “stressor” in quanto la dieta ad un certo punto verrà percepita come un nemico dal nostro corpo che mette in atto tutti i meccanismi possibili per farci riguadagnare peso.

Dunque la strategia migliore è quella di riprendere a mangiare in modo equilibrato continuando a mantenere parte degli alimenti “sazianti” che si avevano sotto preparazione riuscendo nel contempo a limitare gli sgarri, accettando di recuperare gradualmente una certa quantità di peso e BF rispetto alla condizione da gara.

Focalizzarsi su come si cambierà il corpo allo specchio non è particolarmente utile in quanto è programmato preventivamente un aumento di BF, una conseguenza normale ed ovvia in una fase di recupero post gara così come un ammorbidimento generale del fisico.

La cosa migliore sarebbe riuscire a bilanciare le proprie voglie ed ossessioni sul cibo con gli incrementi di peso sulla bilancia.

Va da sé infine che più è protratta la dieta e più essa è estrema e più l’organismo si troverà fortemente stressato e il rebound sarà maggiormente marcato, pertanto una preparazione di tre mesi non avrà un rebound marcato come una preparazione da otto o più.

Alcuni articoli scientifici interessanti per approfondire l’argomento :

Articolo datato (2013) e con campione molto limitato (1) ma molto simpatico da leggere per la moltitudine di parametri valutati: “Natural Bodybuilding Competition Preparation

and Recovery: A 12-Month Case Study by Lindy M. Rossow, David H. Fukuda, Christopher A. Fahs, Jeremy P. Loenneke, and Jeffrey R. Stou”

“Physiological Changes Following Competition in Male and Female Physique Athletes: A Pilot Study by  Eric T. Trexler and Katie R. Hirsch Bill I. Campbell Abbie E. Smith-Ryan “ (2017)

“A nutrition and conditioning intervention for natural bodybuilding contest preparation: case study by Scott Lloyd Robinson1*, Anneliese Lambeth-Mansell2, Gavin Gillibrand3, Abbie Smith-Ryan4 and Laurent Bannock (2018)

Il Body Bulding Natural agonistico è salutare ?

Il body building natural dal mio punto di vista non può e non deve essere considerata una pratica con fini salutari, difatti per star bene ed in salute basterebbe davvero poco : allenarsi con costanza e bene con metodologie che rispettino le proprie articolazioni e mangiare in modo sano ed equilibrato per il proprio fabbisogno.

Il natural bodybuilding va considerata come una pratica più simile ad uno sport agonistico, che come TUTTI gli sport agonistici richiede costanza nell’allenamento ed una mente molto ferrea per quanto concerne le attività di svago e la dieta e potrà mettere a dura prova le vostre capacità organizzative tra famiglia e lavoro esponendo pertanto anche a dei rischi o compromessi relativi allo stato di salute generale.

Come per ogni attività agonistica è da notare inoltre come sicuramente ci sarà gente più portata e gente meno portata sia geneticamente che per storia familiare, sia per conformazione scheletrica, predisposizione alla crescita muscolare o al mantenimento di condizioni di BF molto basse  o altro.

Il problema è che quando c’è di mezzo una valutazione estetica non basata su canoni oggettivabili pienamente come quelli di una prestazione, non sempre si riescono ad accettare o scorgere delle limitazioni che vanno oltre la volontà e l’impegno del singolo individuo.

NDR – potete approfondire il discorso con questo articolo :

GENETICA BODYBUILDING : COSA SIGNIFICA E COME INFLUISCE ?

lorenzo mancinelli

Cosa aspettarsi psicologicamente dal percorso di una preparazione

In linea di massima qualora nutriste una forte passione nei confronti della disciplina non bisognerebbe aver paura di mettersi in gioco.

Ci sono dei momenti essenziali e delle tappe di cui bisognerebbe tenere conto:

  • Scelta del preparatore
  • Pazienza e costruzione del proprio mind-set
  • Costruzione del proprio fisico “grezzo”
  • Miglioramento generale e complessivo della propria condizione, del posing e massimizzazione della resa estetica.

Va sottolineato il discorso della passione e del mind-set in quanto quello che conduce alla competizione non è un percorso di breve durata ma può richiedere svariati anni e va da sé che saranno l’amore per la disciplina ed il divertimento provato in ogni singolo allenamento la vostra più grande forma di motivazione.

Qualora decidiate di intraprendere questo percorso, cercate di spiegarlo e parlatene apertamente con i vostri familiari : spiegate serenamente il perché fate le cose e mostrate il vostro interesse, cercando di trasmetterlo empaticamente poichè saranno loro i vostri più grandi supporter ed “aiutanti” nel gestire lo stress e nel darvi manforte.

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