fretta
"Avete troppa fretta al giorno d'oggi, perdere tempo come dici tu a volte significa semplicemente imparare"
 
L'ho detto prima ad un ragazzo che mi chiedeva di split e frequenza dicendo che ha paura di perdere tempo e non ottenere subito i risultati, dopo che gli ho detto che avevano senso varie cose e che ad un certo punto bisognava provare non si può stare sempre a fare analisi su analisi e teoria su teoria.
 
Sentendomi un vecchio di merda a 28 anni tra l'altro.
 
Lo noto spesso tra i ragazzini che sono entrati direttamente in palestra libri e app e in mano, la paura di provare e di perdere tempo.
 
Lo sapete, lo dico sempre, studiare è importantissimo, partire con le idee chiare è un vantaggio enorme e magari ad inizio anni 2000 quando ho iniziato ad allenarmi ci fossero state tutte queste informazioni in giro.
 
Però, il cuore della palestra resta la pratica e provare, anche perchè non è una scienza esatta, non è il problema di matematica che una volta studiato il procedimento e le regole lo risolvono tutti allo stesso modo (e neanche, qualche volta pure lì ci sono soluzioni alternative.)
 
Provare e darsi tempo, vedere che succede raccogliere feedback.

Anche i coach provano

Che poi è quello che fanno anche i tecnici eh, lo faccio anche io con chi seguo.
 
Se pensate che un coach ben preparato come vede una persona sappia già perfettamente non solo tutto quello che gli farà fare ma anche il soggetto come risponderà, siete nel mondo delle favole.
 
In questo campo è un continuo prova ed errore, essere molto preparati e studiare tanto ed avere tanta esperienza non rende infallibili o onniscienti a trovare subito il metodo ideale per ogni soggetto, semplicemente riduce molto la forbice d'errore perchè si provano cose con una forte base razionale dietro e che in casi simili hanno dato ottimi feedback in passato, ma non è mai un colpo sicuro al 100%, ma la percentuale di successo di una data prova si alza tanto più studio, esperienza e preparazione c'è dietro.
 
Se non fosse così come dico sempre, esisterebbero una serie di programmi prestampati per ogni tipo di persona e situazione dai risultati garantiti e la figura del coach sarebbe superflua.
 
Tornando quindi al discorso del provare, considerando che in palestra per avere risultati seri parliamo di ANNI ED ANNI, è fondamentale provare, e se lo si fa con la mentalità giusta ovvero raccogliendo feedback, facendo le cose con razionalità e buon senso, misurando e poi vedendo nel tempo cosa succede e confrontando i dati... allora non è mai tempo perso perchè se i risultati sono stati scarsi si è fatta esperienza e si è imparato qualcosa, si è conosciuto meglio il proprio corpo, si può correggere il tiro e ridurre il margine di errore.
 
Gli errori quando presi bene ed analizzati sono sempre formativi.

Sapete cosa è una perdita di tempo?

Fare le cose passivamente, non fermarsi mai a misurare e ragionare sul percorso fatto, fare sempre le stesse cose a prescindere dai risultati.
 
Come quando vedete gente che dice che ha 20 anni di esperienza, per 20 anni però ha sempre fatto le stesse cose senza mai mettere in discussione nulla, senza analizzare se veramente quello che stava facendo portasse a qualcosa, senza analizzare alcun feedback.
 
La chiamano esperienza ma quella si che non è altro che tempo perso.
 
E non solo in palestra, ma in tutto nella vita.
Per me la sconfitta è solo qualcosa di temporaneo. Il fallimento semplicemente mi dice che c'è qualcosa di sbagliato in quello che faccio, è un percorso che porta alla verità ed al successo. - Bruce Lee