Stavo ascoltando il Podcast #71 Making Sense di Sam Harris, e si affrontava l'argomento di come la tecnologia, in particolare l'IT (Information Technology) stia cambiando le nostre vite e soprattutto il nostro modo di ragionare, prestare attenzione e scandire le nostre giornate.

I Social e con loro quasi tutte le piattaforme veicolanti contenuti moderne (NetFlix, Spotify, Youtube, ma anche Magazine e giornali online etc) sono in competizione per la nostra attenzione ed il nostro tempo.

Nulla è lasciato al caso, dietro ogni piccolo cambiamento di queste piattaforme ci sono centinaia di ingegneri ed esperti del comportamento umano che cercano di sfruttare i nostri bias cognitivi e i nostri comportamenti inconsci per tenerci sempre più incollati alle loro piattaforme, renderle più "engaging" che fa rima con il renderle maggiormente una dipendenza.

Il loro business model è basato proprio sull'avere per più tempo possibile la nostra attenzione ed interazione, in modo da poter accumulare dati su di noi, e poter creare delle campagne pubblicitarie sempre più personalizzate per ogni individuo conoscendone tutti i gusti e preferenze.

Negli ultimi anni si è visto accentuare sempre più il fenomeno della polarizzazione sui social, con scontri sempre più violenti, sempre più bullismo e rancore nelle discussioni, ed un rafforzamento dei bias cognitivi e dell'effetto "bolla" (tutti si circondano solo di persone che la pensano come loro e si scontrano con chi la pensa diversamente creando sempre più fazioni polarizzate e credendo che la propria piccola realtà sia la realtà di tutti).

I giornali fanno a gara a chi crea titoli più clickbait, più sensazionalistici e più ansiogeni per catturare l'attenzione del lettore.

Tante persone di conseguenza sono stressate continuamente da tutto ciò, hanno una percezione della realtà distorta, buttano tante ore del proprio prezioso tempo (unico bene che non si può ricomprare in alcun modo una volta perso) in discussioni online che non fanno altro che aumentarne stress, frustrazione, rancore creando un circolo vizioso e loop di emozioni negative.

Sempre più persone subiscono passivamente tutti i contenuti ed informazioni, spesso spazzatura, provenienti dai social perdendo tempo prezioso e accumulando inutilmente energie negative.

Conoscono tantissime persone, e lo sono stato anche io, che quotidianamente non rendendosene conto sono incredibilmente influenzate dai social, dai telegiornali, dalle piattaforme online, e caricate di stress ed energie negative.

Si ritrovano frustrate, ansiose ed incazzate non sanno neanche loro il perchè, e come conseguenza c'è anche un peggioramento dei rapporti con gli altri, amici, famiglia, poichè se tutti sono sempre incazzati è ovvio che poi le cose possano andare male.

Come difendersi nell'era dei social?

Prendiamo spunto dal filosofo Epitetto che diceva :

Diventi quello a cui presti attenzione.

Se tutti i media di ogni tipo ci bombardano di informazioni, spesso fake, che ci caricano di emozioni negative e distorcono la nostra percezione della realtà, come possiamo difenderci ?

Alcune delle cose che ho personalmente fatto e che credo possano davvero fare la differenza sul lungo periodo sulla qualità delle giornate, del tempo e delle esperienze delle persone :

1 - Filtrare i Social e seguire solo chi fornisce contenuti che davvero ci sono utili

Fortunamente molti social come Facebook ed Instagram ci consentono di filtrare i contatti e i contenuti che vogliamo vedere, tramite le funzioni apposite che consentono di non seguire più, non visualizzare più, disattivare le notifiche, visualizzare maggiormente, i contenuti e contatti che vogliamo.

Abbiamo solo 24 ore al giorno, il nostro tempo è il bene più prezioso che abbiamo, perchè sprecarlo a seguire contenuti che ci non apportano nulla o peggio ancora ci caricano di rabbia, invidia, rancore ?

Fare una selezione accurata di cosa seguire sui social ed oscurare il resto può migliorare di molto la giornata, far risparmiare un sacco di tempo ed evitare di incorrere in discussioni, polemiche, e scontri che non farebbero altro che intossicarci il giorno.

Le discussioni sui social non vanno "vinte", vanno ignorate.

Le uniche persone a cui importa delle vostre discussioni sotto qualche post su facebook, instagram o youtube sono i proprietari di queste piattaforme che aumentano l'engagement e il time on site, mentre voi vi ritrovate con il cortisolo e l'ansia fin sopra i capelli.

Ignorare le discussioni inutili, bloccare gli hater e le persone che offendono e criticano senza motivo, e seguire solo chi apporta contenuti utili che ci possono migliorare in qualche modo, aumenterà la qualità della giornata esponenzialmente e già dopo qualche giorno si noteranno un migliore umore, serenità e benessere.

2 - Imparare ad apprezzare il momento presente

Viviamo costantemente proiettati nel futuro, e nella ricerca di una prossima gratificazione.

Quando guardando un tramonto pensiamo alla foto da scattare ed ai like che ci porterà, quando facciamo qualsiasi esperienza e non apprezziamo davvero il momento presente ma lo viviamo in funzione di un momento futuro, ci stiamo perdendo l'unica cosa che davvero abbiamo : l'attimo presente.

Non saper apprezzare l'attimo presente è una delle principali cause di un costante senso di vuoto e di mancanza di qualcosa nella vita per ottenere una genuina felicità.

Il passato non c'è più, il futuro non c'è ancora (ma se ci pensiamo troppo le ansie che ci porta ci sono eccome), l'unica cosa che davvero c'è è l'istante presente.

Apprezzare, percepire pienamente e godere dell'attimo presente è una delle prime cose che insegnano in molte pratiche di Mindfulness.

Questo concetto se riflettete un attimo è (dovrebbe) essere sempre presente anche nell'allenamento con i pesi soprattutto votato al culturismo, essere pienamente coscienti di quello che si sta facendo e apprezzare ogni istante, con massima attenzione al proprio corpo, è fondamentale per l'allenamento corretto ed allo stesso tempo l'allenamento corretto insegna anche sempre più a farlo.

E' uno dei motivi per cui il culturismo, quando fatto bene e nel senso più puro del termine, può realmente essere una palestra di vita.

L'era moderna dei social sembra essere progettata appositamente per eliminare il presente dalla nostra mente, bombardandoci di messaggi nostalgici del passato o di preoccupazioni e progetti per il futuro, il tutto con una velocità estrema in cui un post dopo 2 ore è già vecchio e siamo invogliati a farne uno nuovo per generare più interazioni.

Imparare a vivere l'attimo presente ci fa apprezzare ogni piccola cosa che facciamo, un canzone che ascoltiamo, una pasto che gustiamo, un articolo che leggiamo, un'esperienza che facciamo, evitando che tutte le piccole cose belle della vita ci passino davanti mentre siamo passivi e ci dimentichiamo di averle vissute, pensando che siamo sfortunati e non abbiamo "mai  una gioia."

3 - Prendersi un pò di tempo per disconnettersi

Sembra stupido, ma al giorno d'oggi soprattutto tra i giovani ci si è dimenticati come è fare qualcosa per due ore di seguito senza controllare le notifiche sul cellulare (e la cosa ci allontana ancora di più dal vivere il momento presente.)

Prendersi tempo per fare qualcosa, qualunque cosa, in serenità senza che il proprio flusso mentale e la propria esperienza venga continuamente interrotta può davvero aiutare a viverla pienamente.

Guardare un film, ascoltare un album musicale, leggere un libro o qualsiasi altra cosa, decidere per quanto tempo lo si vuole e farlo distaccandosi dal telefono e della notifiche.

Il pensiero costante di controllare lo smartphone non fa altro che disturbare l'esperienza che stiamo facendo, togliendone valore e lasciandoci insoddisfatti.

La capacità di essere concentrati su quello che si sta facendo si allena, come tutte le capacità e se la sabotiamo continuamente con multitasking ed ansia da notifiche non impareremo mai a svilupparla.

4 - Realizzare che la nostra realtà non è la realtà oggettiva

I social hanno contribuito a creare delle bolle alimentando continuamente i bias cognitivi di tutti noi.

Gli algoritmi dei social ci mostrano sempre più le cose simili a quelli con cui abbiamo interagito, messo like, commentato, condiviso, e ben presto ci ritroviamo la Home piena solo di contenuti a senso unico e ci convinciamo che il nostro piccolo mondo fatto delle cose che ci piacciano e di persone che la pensano come noi, sia lo specchio di tutto il mondo reale.

Alla lunga questo è e sarà un problema grave, perchè si crea un distacco sempre maggiore tra la realtà percepita e la realtà oggettiva, con tutte le delusioni, aspettative deluse e errori di valutazione che ne conseguono.

E' importante informarsi al di fuori dei social, da fonti diverse, e anche e soprattutto da fonti schierate diversamente rispetto al nostro pensiero, così come è importante confrontarsi con le persone dal vivo, e non dietro uno schermo che ne distorce comportamenti ed informazioni.

Su questo argomento consiglio la lettura di due libri fantastici :

Illuminismo Adesso di Steven Pinker

Factfulness di Has Rosling

5 - Circondarsi di persone e frequentare ambienti che contribuiscono positivamente alla nostra vita

Sembra una frase fatta e un concetto scontato, ma ricollegandoci al primo punto, il nostro tempo è limitato perchè dovremmo spenderlo in ambienti e con persone che non fanno altro che alimentare emozioni negative in noi?

Non possiamo piacere a tutti, e non tutti possono piacere a noi, ed è giusto così.

Ognuno invece che cercare di forzarsi a farsi piacere determinate persone ed ambienti, dovrebbe semplicemente cercare il suo equilibrio ed il suo "posto nel mondo" frequentando persone ed ambienti che stimolano emozioni positive.

Che non significa chiudersi nella propria bolla o chiudersi al confronto, non c'è felicità senza dolore, non c'è crescita senza difficoltà e confronto.

Però una volta appurato che determinati ambienti o persone non costituiscono uno stimolo, ma solo una fonte di emozioni negative che non portano a nessuna crescita, perchè ostinarsi a frequentarli ?

Siamo 7 miliardi di persone al mondo, con un'infinità di ambienti e situazioni diverse.

Quelle più affini ed adatte a noi che possono portare del positivo nella nostra quotidianità ci sono, basta cercare.

L'eccellenza non è un atto

Ovviamente sono perfettamente consapevole che quanto scritto in questa riflessione non è facilmente applicabile da tutti, che ci sono persone che hanno giornate serrate, tra famiglia, lavoro e problemi vari, e che possono trovare questi consigli superficiali, inapplicabili ed anche sentirsi arrabbiati e frustrati dal vedere "semplificati" i loro problemi, ma ho cercato proporre dei piccoli cambiamenti di abitudini di piccole cose che si possono sommare e fare molto sul lungo periodo.

Concludo questa riflessione e articolo con due citazioni che inquadrano bene lo spirito con cui l'ho scritto e vorrei fosse letto :

Siamo quello che facciamo ripetutamente,
l'eccellenza non è atto ma un'abitudine - Aristotele

 

Ogni uomo oggi è il risultato dei suoi pensieri di ieri
- Bruce Lee