Lost Connections di Johann Hari  è un libro che tratta di Ansia e Depressione in un modo diverso dal solito : non dal punto di vista neuro-chimico e medico ma dal punto di vista "sociale" inteso come società in cui viviamo, quotidianità, rapporti con le altre persone e con la comunità in cui si vive, "connessioni" appunto.
 
Libro molto bello che spazia su tanti argomenti e che non nasconde una forte critica al tipo di società che siamo diventati, criticando fortemente alcune dinamiche del consumismo ed individualismo sfrenato ed alle aberrazioni che ne sono derivate, come il marketing lobotimizzante, la scomparsa di ogni forma di stabilità e sicurezza, la continua, folle e senza fine Rat Race alla ricerca di uno status superiore da ostentare, un felicità da rincorrere in accumulo di beni materiali e la "disconnessione" dagli altri, dalla natura, da se stessi, dalle proprie passioni, vocazioni e dal senso di comunità che va sempre più sparendo.
 
Tanti aneddoti raccontanti in maniera accattivante, tutto supportato da evidenze scientifiche con spesso interviste e dialoghi con gli scienziati stessi autori di molti studi ed in generale davvero tantissimi spunti di riflessione, che poi durante la lettura ci si accorge non essere nulla di incredibilmente rivelatorio ma qualcosa che sotto sotto sappiamo da sempre ma abbiamo paura di ricordare ed accettare.
 
Lettura che consiglio in particolare a 3 categorie di persone :
 
1 - Chi ha sofferto, soffre o ha la tendenza a soffrire di Ansia, Depressione o semplicemente forte senso di insicurezza, paura e sensazione di essere "fuori luogo e fuori tempo."
 
2 - Giovani, specialmente se spaesati da questo "nuovo mondo" super veloce e che vive la contraddizione di vedere il massimo splendore a livello di risorse, possibilità, tecnologie e innovazione ma anche una felicità e benessere percepito in calo e solitudine e depressione in costante aumento.
 
3 - Genitori o chi è prossimo ad esserlo.