fitness
 
Oggi chiacchieriamo con Michele Sprek Spreghini, istruttore,personal trainer e divulgatore ormai ben noto sul web nella fitness comunity.
 
Michele ha da sempre spinto per una comunicazione molto pratica e diretta, finalizzata a dare chiare indicazioni pratiche e utili agli ascoltatori.
 
Fondatore di FIT for Dummies e progetti correlati.
 
In questa intervista ci siamo concentrati proprio sull'argomento comunicazione, web e mondo del fitness e come internet sta cambiando e cambierà il mondo delle palestre.

Ciao Michele e grazie per la disponibilità!

Grazie a te per l’ opportunità. Sono un tuo grande sostenitore

Quali sono stati i tuoi percorsi formativi e professionali fino ad oggi ?

A questa domanda non rispondo mai molto volentieri, ai curriculum preferisco sempre fornire informazioni concrete, senza creare un distacco di titoli e gagliardetti, ma siccome non vorrei rimanere antipatico da subito… diciamo che la mia formazione è stata molto anomala. I miei progetti erano da camice e corsia, ma diventarono biberon e passeggini… i titoli sono arrivati nonostante le difficoltà e tutta una serie di vicissitudini che ti risparmio. Solo 12 anni dopo ho ripreso in mano  gli studi, spolverando la cantina dei ricordi, prendendo anche brevetti da personal trainer e mettendomi a disposizione del mondo che vorrei e che vorrei far conoscere: il fitness

Nel frattempo partecipo a qualsiasi seminario io riesca a seguire. Fregandomene del docente. Se c’è da studiare, io vado! Lavoro nelle palestre ormai da tempo immemore, dapprima come insegnante di danza e istruttore di funzionale, poi dopo un periodo un po’ buio della mia vita ci sono ritornato da cliente, e dopo da istruttore e personal trainer. Diciamo che non ho avuto tantissime occasioni per annoiarmi…

Sei uno dei principali canali di informazione in ambito Fitness sui social ed uno dei più attivi tramite video. Come è iniziata questa avventura, cosa significa per te e qual è la tua “mission” ?

Ho iniziato la mia avventura “social” da studente (tanto per cambiare…..) Sapevo di avere tantissimo da dire, ma essere l’ ennesimo trainer-divulgatore non mi andava. Ho girato gruppi e pagine come una trottola facendo domande da neofita e partecipando a discussioni più o meno accese. Il mio intento era di capire cosa mancasse al panorama wellness, con indirizzo soprattutto bodybuilding.

Poi la mia innata passione per la regia e la fotografia ha fatto il resto

La mia mission la identifico nel cercare di avvicinare quante più persone possibile al nostro mondo, senza fare ombra con la mia superiorità (anche perché….superiore a chi???),  ma rappresentando un piccolo e fioco lumino, qualora si sentissero persi nella valanga di bro-science e/o sommersi da un nozionismo tecnico che, diciamocelo, serve più che altro a chi lo fa…

A differenza di molti altri canali d’informazione sull’argomento, tu hai deciso di dedicarti maggiormente a quella tipologia di persone che possiamo definire più “comuni” con informazioni meno tecniche e più dirette, promuovendo modus operandi più adatti non ad atleti particolari ma alle persone di tutti i giorni.

Di cosa credi abbia bisogno questa tipologia di persone principalmente ?

Il mondo degli “studiati” mi piace, lo frequento ma non mi interessa. Mi interesseresserebbe qualora divenisse un’ opportunità di crescita senza guerra ai metodi, strategie o furto di clienti/atleti.  In questo voglio complimentarmi con niccolò cassone e il suo progetto fit elite italia che ricalca pari pari la mia idea di condivisione.

Rigurardo le nuove leve, mi piacerebbe se si appassionassero e identificassero in un appassionato e facessero da subito le cose come si deve. Se ho come missione l’ istigazione alla passione (bella questa vero?...), e se questa passione ha basi scientifiche ma apprese dall’ “amico al bar” (anche questa non è niente male) allora anche la mia passione rimane autentica, e questo traspare.

Cosa hai imparato da questa attività che hai portato avanti negli ultimi anni ? Cosa ha scoperto di questa realtà che mai ti saresti aspettato e cosa invece per te è stata una conferma scontata ?

Che le persone sono invidiose. Invidiose del successo degli altri costruito senza screditare gli altri, facendo le proprie cose senza truffare, millantare, rubare niente a nessuno.  Mi è partita la ciavatta (espressione romana per evidenziare una rabbia incontrollata…) in qualche occasione, sbagliando lo so. Ma ne sono rimasto davvero molto sorpreso.

La conferma scontata è che il web è il futuro, per comunicare, promuoversi e farsi conoscere. Senza il web sarei ancora dentro a una sala pesi aspettando, stupidamente, la mia occasione, pensando che mi debba piovere dall’ alto (errore che ahimè fanno ancora in molti). Ho martellato come un pazzo, speso soldi in informazione, formazione e tecnologie per dare un servizio di informazione di qualità sia nella forma che nei contenuti. Dietro a ogni mio video c’è un lavoro titanico, ma questo lo so soltanto io. Ed è bene che sia così.

In generale, cosa ne pensi dell’evoluzione del WEB attuale e di tutte le realtà online che stanno fiorendo ? Troppo fumo e niente arrosto, oppure lo spartiacque fondamentale tra chi ha sempre finto di sapere magari nascondendosi dietro un grande fisico (che sia per genetica o per altro) e chi davvero ha contenuti di qualità ?

In parte ti ho già risposto, ma ti vorrei aggiungere che il web (vivaddio) dà la possibilità a tutti di esprimersi (che ha anche un lato negativo, non neghiamolo, ma cerchiamo di pensare positivo). La scelta di farlo onestamente e/o correttamente sta alla base di tutto. E sarà proprio grazie al contraddittorio silente rappresentato dall’ accesso globale alle informazioni ufficiali, che i millantatori e truffatori avranno sempre vita breve.

Spesso assistiamo ad un confronto, spesso indiretto, tra la vecchia guardia e i praticoni e le nuove realtà tacciate di essere tutte parole e pochi fatti. Che pensi in proposito ?

Penso che nel fitness & bodybuilding, l’ asse tecnico/pratica ideale dovrebbe essere:

1.       Osservazione

2.       Studio

3.       Pratica

4.       Esperienza

5.       Somme

Purtroppo ho visto a ben pochi “guru” fare questo. C’è chi si ferma allo studio (ma non porta a nulla) chi si affida alla pratica e all’ esperienza (ma fa cose che non sono ripetibili).

La vecchia guardia ha fatto tantissimo per il fitness, e forse senza di loro nessuno di noi sarebbe qui a discuterne. Ma se i “topi da biblioteca” (io li chiamo così) si allenassero un po’ di più e se i “4x8 magna e spigni” studiassero un po’ di più, si troverebbero tantissime cose in comune su cui poi sviluppare cose molto interessanti. Utili a tutti

Credi che il WEB stiano contribuendo ad alzare il livello medio generale, oppure non fa altro che miglioare il livello di chi già era sopra la media perchè più cuorioso e voglioso di informarsi ed aggiornarsi, lasciando gli altri sempre allo stesso punto ?

A questa domanda rispondo con moltissimo piacere. Credo che il web sia una risorsa immensa di informazione, a cui credo però debba essere messo un contagocce per renderla fruibile ma con criterio.

Mi spiego (o almeno ci provo)

Ci sono persone che non sanno fare neanche uno stacco da terra, ma si chiedono che tipo di scarpe siano più adatte per eseguirlo, oppure ragazze che calcolano quante ore fare di treadmill dopo aver fatto fit boxe perché la sera vorrebbero andare a mangiare il sushi.

Il livello generale si sta alzando ma ahimè, soprattutto quello di chi già c’era dentro, per questo tiro fuori dalla mia pagina così tanti video con indirizzo “gente comune”

Nel mondo dei social, spesso si finisce per dare più peso alle cose di quanto realmente ne abbiano. Ad esempio realtà forti come il Project Invictus e simili che sul WEB sembrano conosciute da tutti e chi non le conosce essere tacciato di vivere fuori dal mondo... se nominate in uno spogliatoio di una palestra commerciale probabilmente saranno conosciute da 2 persone su 10. Quanto credi che il WEB e le sue realtà stiano davvero influenzando ed influenzeranno il mondo del Fitness reale ?

Sono andato alla fiera del fitness a giugno di quest’ anno, e beh…credo di non esser riuscito a fare 4 passi senza che qualcuno mi chiedesse un selfie o mi fermasse per dirmi “ma sei proprio tu?”. Poi però mi capita di andare al centro commerciale o in un locale e sono trasparente.

Stessa cosa per il project, se in un seminario qualsiasi si vocifera che ci sia lo zampino del project accorrono le folle, se biasci entrasse in una palestra “main stream” credo che forse gli proporrebbero un bell’ annuale con sauna annessa (andrea, non me ne volere, mi servivi da paragone, e comunque ha cominciato domenico…).

La realtà è una e solo una: il mondo del fitness divulgativo è una sottonicchia di un’ altra nicchia che è il fitness nelle palestre, altrimenti vedremmo sparire tanti corsi inutili, vedremmo fare esecuzioni perfette a chiunque, ecc…

Ci stiamo lavorando, tutti nel proprio piccolo, in modo che diventi una propedeutica pre-palestra per tutti, così spariranno i sdm (secchi di m….intesi come stato mentale chiuso) e gli istruttori stile “pianta grassa” che non si scomodano a correggerti neanche se vieni schiacciato da un bilancere.

Molto spesso assistiamo ad una ipertecnicizzazione del Personal Trainer, dimenticandosi forse un pò troppo della cosa fondamentale ovvero l’allenamento e gli esercizi, per sviare su prevenzione, alimentazione, postura etc che non sono i campi professionali in cui il personal trainer deve operare. Il paradosso è che le persone molto spesso lamentano proprio della scarsa preparazione dei personal trainer ed istruttore su ciò che più li compete : l’allenamento.  Tu come la vedi sulla questione ?

Un carissimo collega che risponde al nome di alessandro felice, mi disse un giorno

“nell’ istinto umano ci sono due tendenze: amare sé stessi o amare il prossimo” (non era proprio così, ma mi ricordo una cosa del genere). L’ ipertecnicizzazione la trovo un autosabotaggio alla cultura. Uno scherzare col fuoco. E purtroppo chi si ustiona sono i clienti e/o gli atleti.

Il pt a mio avviso ha il compito difficilissimo di per sé di far comprendere il proprio schema motorio al cliente/atleta, perché allora addentrarsi in altro?

O non è in grado di farglielo comprendere o si ama così tanto da aver sbagliato mestiere…

Come valuti attualmente l’industria del Fitness ? Credi che le realtà online prenderanno sempre più piede, che le consulenze, i coaching ma anche la formazione stessa tramite Webinar ed Elearing magari come conseguenza anche dell’apertura di tanti mega centri e palestre h24 Low Cost che però hanno sempre meno le classiche figure dell’”istruttore” ?

L’ on-line è il futuro che lo si voglia o no. Oggi non serve quasi più nulla che non si possa replicare on-line (attenzione, ho detto “quasi”).

Chi combatte questo sta perdendo l’ opportunità di posizionarsi nel futuro come realtà consolidata e crescere come azienda o come libero professionista.

Il servizio di online coaching non deve essere però un “’ndo cojo cojo” (prendo quello che viene), bensì riservato a chi ha un supporto fisico come un istruttore di sala competente o ha già maturato una certa esperienza sul campo conoscendo tutti i propri limiti e potenziali. Ad eccezion fatta verso chi si allena a casa, spesso sono persone che non hanno quasi mai fatto nulla e già programmare un’ intensità elevata dà i suoi frutti. In più abbiamo la possibilità delle tecnologie come condivisione video sugli smartphone, skype e mille altre possibilità di comunicazione visiva anche a distanza. Quando si trova la formula giusta per ogni cliente (e quindi non il classico “copia/incolla”) ecco che tutto diventa innegabilmente possibile.

Certo, per preparazioni agonistiche o casi particolari, ancora la buona vecchia seduta personal la fa da padrona, ma si può impostare un percorso ibrido anche per ovviare alle distanze a volte incolmabili.

Quali sono secondo te le caratteristiche e le qualità più importanti per essere un Personal Trainer di successo ?

La capacità di ascolto. E di comunicazione

Puoi essere un’ enciclopedia vivente, una fonte inesaurubile di soluzione ai problemi più articolati, ma se non sai ascoltare e comunicare, hai sbagliato mestiere…

Quali invece le caratteristiche e qualità fondamentali per essere un comunicatore di successo ?

La sincerità.

Alle varie impostazioni mastrotiane non ho mai creduto.

Alla fine, avendo scelto di fare video a raffica e scegliendo di essere uno che ci mette sempre la faccia, non potevo risponderti diversamente. “l’ occhio sente anche ciò che non dici” quindi, perché fingere? E poi le bugie richiedono il doppio della fatica mentale: serve una memoria incredibile per ricordarsele tutte, soprattutto quando scegli di comunicare a grandi masse: quello che hai detto rimarrà nel tempo.

Secondo te c’è un’eccessiva “iconicizzazione” del Body Building e dei Body Builder (natural e non) e quindi un eccessivo proporre sia canoni fisici, che stili di vita e metodiche troppo “avanzate”, quando la stragrande maggioranza della clientela delle palestra e dei personal trainer non ricerca certi standard fisici e soprattutto non ha la volontà di sostenere determinati stili di vita necessari a perseguirli ?

Quel lato di marketing mi sta antipatico a livelli assurdi. Così come i prima/dopo che pubblica qualcuno con un “prima” cicciotto e il “dopo” dimagrito. Il brutto è che spesso il “prima” è rilassato e il “dopo” contratto che gli stanno per esplodere le tempie. Per non parlare dei temogenici con un portatore sano di addominali nella confezione (sano….parliamone…) o altre amenità.

Purtroppo è una realtà con cui dobbiamo fare i conti, molte persone sono sempre deluse dai propri risultati, iconicizzando modelli sbagliati (natural e non) senza capire che il primo obiettivo è raggiungere la versione migliore di sé stessi. Ma siamo nell’ era del dismorfofobia, grazie anche ai mass media, e purtroppo questa “migliore versione” sembra non arrivare mai

Quali sono le cose fondamentali che diresti ad un ragazzino che entra per la prima volta in palestra ?

Non dimenticarti dell’ asciugamano!!!!

Scherzi a parte, mi piacerebbe che ogni ragazzo o ragazza entrando in palestra si senta arteficie di un progetto ambizioso ma possibile. E che non sbagli il motore trainante che si chiama “impegno” e non “sacrificio”

Secondo te qual è il percorso formativo più adeguato per diventare un ottimo personal trainer ?

Questa domanda è un po’ vincolante, l’ ottimo personal trainer secondo me può essere sia un laureato in scienze motorie sia un certificato da associazioni parrocchiali. Il titolo, la federazione o il brevetto non sono mai dei punti di arrivo bensì dei punti di inizio dopo dei quali non bisognerebbe mai fermarsi con lo studio, l’ approfondimento e l’ aggiornamento, ovviamente selezionando le fonti.

Consiglieresti attualmente la laurea in scienze motorie, noto il fatto che legalmente ha praticamente un valore minimo al momento per mancaza di inquadramento professionale ben preciso dei laureati ?

Sono molto dispiaciuto che manchi un inquadramento corretto verso quei ragazzi che escono con laurea da scienze motorie. È altresì vero che vedo qualcuno molto spesso elevarsi a meriti che ancora non li competono, per scarsità di quell’ esperienza che solo una bella gavetta in sala pesi potrebbe dar loro. La realtà è che sono ancora nella parte “studio” dell’ asse di cui ti ho parlato poco fa, ma con quanto hanno studiato potrebbero davvero fare la differenza se si mettessero anche a fare un po’ di esperienza

Ci sono sempre polemiche sull’abuso di professione riguardo all’alimentazione. E’ noto che c’è un pò di vuoto legislativo ma sono 3 le figure professionali che davvero possono fare diete e dare indicazioni alimentare dettagliate : Biologo iscritto all’ONB, Medico, Dietista (vincolato per quanto riguarda l’eventuale attività privata). Però fioccano corsi e corsetti da educatore alimentare, consulente alimentare per lo sport, per il fitness e via discorrendo. Che ne pensi della situazione ?

Istintivamente ti direi che siamo in italia: trovata la legge trovato l’ inganno. Poi ragiono (ebbene si, lo faccio) e voglio pensare che i corsi e corsetti che dici siano soprattutto mirati a fatto da non sottovalutare: visto che comunque di abusivi ci sono e sempre ci saranno, almeno cerchiamo di far fare loro meno danni possibili. Sarebbe già una conquista epocale.

Hai dei libri (non per forza inerenti il fitness) che vorresti consigliare ?

I libri da cui non riesco a staccarmi sono:

“la mucca viola” (seth godin)

 “Home deus” (yuval noah harari)

“the tao of charlie munger” (charlie munger)

 “oversubscribed” (daniel priestley)

Niente fitness come vedi, i libri sul fitness li ho ma sinceramente preferisco consigliare prima questi, poi ognuno si farà la propria biblioteca sul fitness

Hai un aforisma che racchiude la tua filosofia di vita che vorresti condividere ?

“I giorni più importanti della vita sono 2: quello in cui sei nato e quello in cui capisci  il perché.”

(mark  twain)

Grazie mille della disponiblità ed in bocca al lupo per tutti i progetti!

Viva il lupo domenico, e un enorme in bocca al lupo anche a te e ti auguro che tu possa realizzare quello che fino a ieri credevi impossibile.