francesco currò

Oggi ho il piacere di intervistare Francesco Currò. Laureato in fisica, svolge la professione di preparatore e personal trainer da decenni e vanta collaborazioni con società calcistiche di Serie A nel suo curriculum. E' stato uno dei primi a lavorare online con consulenze e programmazioni a distanza, ed ha svolto la sua professione in tutta italia ed all'estero. 

 

Grazie per aver trovato il tempo per questa intervista! Iniziamo con un’introduzione di rito : ci dai una panoramica su di te e sulla tua carriera e formazione sportiva  e professionale?

Grazie a te!
Eviterei la panoramica che essendo ultratrentennale, risulterebbe lunga e probabilmente noiosa. Menzionerei solo la mia Laurea in Fisica … piuttosto inconsueta per i frequentatori del nostro ambiente.

Hai iniziato questa professione molti anni fa, partendo dalla Sicilia fino a stabilirti in UK. Quale sono le tue considerazioni sul cambiamento e la trasformazione della professione di personal trainer e preparatore ed in generale dell’ambiente fitness e sportivo in tutti questi anni?

Diciamo che per certi versi ci sono stati cambiamenti stratosferici, ma anche paradossali. Quando iniziai ad interessarmi di bodybuilding, probabilmente i Personal Trainer nemmeno esistevano (almeno non in Italia), mentre internet sicuramente non esisteva! C’era molto meno informazione, ma - ed ecco il paradosso - c’era anche meno disinformazione!!

Quali differenze hai trovato a livello professionale ed in generale dell’ambiente fitness e sport tra il sud italia, il centro nord italia e l’estero ?

Al sud quasi non esistono i Personal Trainer, perché non ci sono richieste … all’estero (mi riferisco all’UK) invece ci sono solo i Personal Trainer e non esistono gli istruttori di sala. Il centro-nord diciamo che è una “via di mezzo”.

Lavori molto tramite l’online, e probabilmente sei stato tra i precursori in questo campo tra gli italiani. Come credi si evolverà questo tipo di lavoro ? Credi che con i mezzi di comunicazione sempre migliori la distanza che c’è tra coaching di persona e coaching online si assottiglierà sempre di più ?

Diciamo che per un atleta “medio” e per “medio” intendo che conosca le nozioni base (quantomeno deve sapere la differenza tra bilanciere e manubrio J ) dell’approccio al training , le differenze sono minime. Addirittura, dopo tanti anni, ho talmente standardizzato/ottimizzato il protocollo che lavoro “on line” anche con ragazzi che potrei incontrare. Ovviamente, la situazione è diversa per principianti che sconoscono anche l’esecuzione dei principali esercizi …

Quali credi siano i vantaggi principali dei due sistemi, coaching di persona e coaching a distanza ?

Il vantaggio del coaching a distanza è che l’interazione può avvenire con chiunque indipendentemente dalla distanza.
Sul vantaggio del coaching di persona, posso essere “cattivo”? Ho letto a volte esternazioni anche di noti personaggi che fanno SOLO coaching di persona, perché – a loro dire – quello “on line” non andrebbe bene e bla bla bla. Ebbene, il mio personalissimo pensiero sull’argomento, è che – a parte le ovvie eccezioni (quindi assolutamente non è nelle mie intenzioni generalizzare) – il vero motivo per cui tanti personaggi sono “obbligati” a fare coaching di persona (e non “on line”) è che “on line” non puoi prescrivere farmaci!!

Quanto trovi che l’ambiente fitness e bodybuilding sia strettamente legato all’uso di androgeni anabolizzanti ? Molti modi di fare, strategie e tecniche che si tramandano da anni sono a tuo modo figlie del doping e di conseguenza totalmente errate da applicare ai natural ?

Si, indubbiamente molti metodi / tecniche / metodologie, non sono applicabili ad atleti natural.
Purtroppo il doping è stato (e lo è ancora) la “normalità” e questo ha creato una moltitudine di “falsi maestri” che hanno dettato legge nella teoria dell’allenamento, semplicemente basandosi sul concetto (ovviamente falso): “io sono grosso, ho atleti grossi … per cui ho ragione!”

Quali sono secondo te le differenze fondamentali tra l’allenamento di un doped e quello di un natural ?

Essenzialmente i natural non possono sostenere certi carichi di lavoro e certe intensità per lungo tempo. Spesso faccio un paragone tra chi va in bici e chi va in moto. Chi va in bici, di tanto in tanto deve rallentare e riprendere fiato, mentre chi va in moto no …

Secondo te può esistere il vero bodybuilding agonistico totalmente drug free, per come è concepito nell’immaginario collettivo ?

Ci saranno sempre i furbetti che s’infiltrano nelle gare natural, vanificando gli sforzi degli atleti onesti.

Qual è la tua opinione sul fenomeno dei “falsi natural” ovvero quei soggetti che fanno uso di doping ma portano fisicità border line con l’intento di passare come natural dotatissimi ?E’ un fenomeno che trovi molto diffuso anche fuori dall’italia?

E’ un fenomeno diffusissimo e fastidiosissimo! Fastidiosissimo non perché me ne freghi molto di ciò che fanno, ma piuttosto perché danno ai ragazzi dei falsi modelli /limiti a cui aspirare …

Che percorso di formazione professionale, personale e sportiva consiglieresti ad un giovane che vuole intraprendere la professione di preparatore personal trainer ? Studi accademici, certificazione, studi personali, tirocini, internship etc etc

Sarebbe facile dire: “sono essenziali gli studi accademici” … ma il paradosso della formazione è che (senza ovviamente generalizzare) non è difficile trovare gente non laureata nettamente più in gamba di gente con lauree e certificazioni di tutti i tipi. Comunque, la parola d’ordine è STUDIARE e svolgere volentieri la propria attività.

Se potessi tornare indietro, faresti qualcosa di diverso a livello professionale eo di formazione nella tua vita ?

Mah … forse mi trasferirei prima in UK 🙂

Secondo te quali sono gli aspetti che meno funzionano e che andrebbero cambiati dell’attuale ambiente e sistema fitness in italia?

Consentimi una battuta: c’è ben poco da modificare, nel caos più totale che caratterizza l’ambiente. Basta pensare alle innumerevoli federazioni, categorie, certificazioni, ecc. ecc.

Ad un giovane atleta che voglia intraprendere un percorso di bodybuilding natural che consigli fondamentali daresti ?

Di essere paziente e di “gareggiare” contro se stesso; quel che viene dopo è solo una conseguenza di tale approccio …

Quanto reputi importante la scienza e gli studi nell’applicazione pratica della professione di personal trainer? Trovi eccessivi e fuorvianti la mole di studi e pubblicazioni scientifiche sul resistance training che stiamo vedendo ultimamente, o vice versa le reputi un grande aiuto per i professionisti del settore ?

La scienza (vera) è importante; il caos mediatico, no … porta solo confusione.

Dall’alto della tua grande esperienza, quali consideri le caratteristiche peculiari degli atleti di successo, e vice versa quali sono le caratteristiche che più di tutte allontanano dal successo ?

L’atleta di successo è un mix di genetica e motivazione.
Cosa allontana dal successo? Il voler tutto subito, facilmente e senza sforzo …

Hai una aforisma e un pensiero che rappresenta la tua filosofia di vita e professionale che vorresti condividere con noi ?

Si, è un aforisma di Confucio: “Scegli il lavoro che ami e non lavorerai mai, neanche per un giorno in tutta la tua vita”.

Grazie ancora del tempo dedicato per questa intervista!

Grazie a Te. E’ stato un piacere!