genetica

Genetica, genetica, genetica. Parola inflazionatissima in ambito culturistico. Chi ha un buon fisico, ha genetica. Ma che significa genetica? Cosa si intende? in questo ambito?

In generale con il termine genetica si intende tutta l'informazione contenuta nel DNA di un individuo - immutabile e determinata dal concepimento -, a cui si può aggiungere "l'epigenetica" ovvero la modificazione dell'espressione di determinati geni - più trascritti o meno trascritti rispetto ai livelli base - tramite numerosi meccanismi molecolari e che viene influenzata dallo stile di vita e dagli stimoli dell'ambiente circostante.

Applicando questi concetti al contesto del culturismo  possiamo distinguere due grossi campi : genetica strutturale, e genetica recettoriale, quest'ultima strettamente legata all'utilizzo di farmaci ed in particolare gli steroidi androgeni anabolizzanti.

Genetica strutturale 

La genetica strutturale è quella che determina la struttura ossea, i ventri muscolari, i punti di inserzione ed origine dei muscoli, la lunghezza dei tendini, la proporzione tra le varie parti corporee, le aponeurosi dell'addome etc etc. Ne ho in parte parlato QUI

Dal punto di vista culturistico una "buona" genetica strutturale vuol dire tra l'altro:

  • Punto vita stretta, che enfatizza il V Shape
  • Clavicole larghe per enfatizzare l'effetto spalle larghe
  • Attaccatura dei dorsali molto bassa, in modo che soprattutto nelle pose laterali e posteriori la schiena risulti larga e dettagliata enfatizzando ancora di più il V Shape
  • Ventri muscolari molto ampi con attaccature lunghe e tendini corti
  • Pettorali ampi e con un ventre completo con i fasci addominali ben evidenti e separati
  • Ventre muscolare dei deltoidi rotondo 
  • Ventre muscolare dei quadricipiti bombato lateralmente
  • Gabbia toracica ampia e spessa
  • Forma del bicipite con enfasi particolare sul picco
  • alto numero di cellule satelliti ed alta responsività ai segnalatori molecolari che inducono ipertrofia
  • alto numero di fibre muscolari, specialmente di tipo II.
  • alti livelli endogeni di testosterone
  • articolazioni e sistema osseo robusto e resistente in grado si sostenere per anni allenamenti intensi e voluminosi senza incorrere infortuni gravi che causano stop lunghi
  • distribuzione degli adipociti omogenea, in modo da evitare evidenti punti di grasso localizzato antiestetico ad esempio sulla pancia o sui fianchi o sulle gambe, facendosi che che tutto il corpo risulti definito e solo una zona invece ancora grassa.

qualità completamente genetiche ed immutabili a prescindere da ogni forma di allenamento ed impegno profuso.

Non potete in alcun modo cambiare la forma dei vostri muscoli, cambiare le inserzioni, riempire un ventre muscolare dove c'è evidente carenza di fibre. Potete lavorare su quello che avete. Nello specifico ipertrofizzare le fibre che avete a disposizione, aumentare il numero di mitocondri con lavori di resistenza, abbassare il grasso sottocutaneo con l'alimentazione. Non potete in alcun modo modificare la vostra distribuzione di grasso corporeo. Se avete più adipociti sulla pancia, o adipociti fisiologicamente più resistenti a rilasciare gli acidi grassi... avrete sempre grasso localizzato sulla pancia finchè non scenderete sotto un certo livello di percentuale di grasso corporeo.

A cui si aggiungono caratteristiche metaboliche fortemente genetica ed in parte influenzabili negli anni da stile di vita e ambiente circostante come :

  • numero di adipociti
  • flessibilità metabolica
  • qualità della pelle
  • vascolarizzazione
  • set point ipotalamico del grasso basso

queste possono essere modificate - in positivo o in negativo - con lo stile di vita. 

Ad esempio ingrassare molto in pubertà ed infanzia porta ad un aumento del numero di adipociti, che tristemente non è più recuperabile perchè dimagrendo gli adipociti si svuotano ma non vengono totalmente eliminati. Questo processo va sotto il nome di "Iperplasia adipocitaria irreversibile"

Il set point è il valore di percentuale di grasso che il nostro cervello percepisce come "sicuro" e a cui aspira arrivare, per cui quando siamo sopra questo valore ci saranno adattamenti che renderanno facile dimagrire per tornare al set point, vice versa se siamo sotto ci saranno adattamenti che renderanno facile ingrassare ed un inferno dimagrire.

Il setpoint è correlato anche al numero di adipociti e come questo può essere alzato ingrassando in infanzia e pubertà soprattutto, ma non può essere in alcun modo abbassato.

In gran parte di base è genetico, ed influenzato molto anche dallo stile di vita e alimentazione della madre durante la gravidanza, e non si può fare nulla per cambiarlo se non evitare di peggiorarlo in infanzia e pubertà restando magri.

Chi nasce con un set point basso, avrà sempre meno difficoltà a dimagrire e soprattutto restare magro rispetto a chi nasce con un set point più alto.

La flessibilità metabolica è la capacità del corpo di passare da un metabolismo glucidico (in cui ricava energia dai carboidrati/glucosio) ad uno lipidico (in cui utilizza i grassi come substrato energetico) passando da attività intense, ad attività blande o riposo. E' collegata anche alla resistenzasensibilità insulinica. In parte può essere modificata tramite giuste alimentazioni, stili di vita e allenamenti nel corso degli ANNI.In parte però è anche soggetta ad un corredo enzimatico e mitocondriale genetico che di base influenzerà sempre il sistema a prescindere perchè può essere regolato ed influenzato ma non cambiato e rivoluzionato tramite quello che si fa in vita. 

E' evidente come quindi con quello che si fa in vita si possono migliorare tanti aspetti, ma non si può cambiare quello che si è. Chi nasce tondo non muore quadrato.

Puntualizzazione importante 

Molto spesso si crede che un ragazzino che parte magrissimo abbia una scarsa genetica. Non è così.

La risposta all'allenamento ed all'alimentazione non si può prevedere in partenza, quando ancora non ci si allena.

Una ragazzo potrebbe essere estremamente magro, ma in realtà avere un alto numero di fibre muscolari, rispondere in maniera fortissima agli stimoli allenanti avendo un elevatissimo numero di cellule satellite, ed avere ventri muscolari ed inserzioni favorevoli. Tutto ciò non si può capire prima di iniziare ad allenarsi. La genetica per la crescita muscolare inizia a manifestarsi dopo 1-2 anni di allenamento decente. Non in partenza.

Due ragazzi potrebbero partire dallo stesso livello apparentemente scarsissimo, fare lo stesso allenamento, e dopo 2 anni uno è sviluppatissimo e l'altro aver fatto pochissimi progressi. Uno ha una gran genetica per lo lo sviluppo muscolare, l'altro ne ha una pessima. Non si può conoscere apriori.

Genetica recettoriale

Con genetica recettoriale si intendono solitamente il numero e la conformazione dei recettori androgeni e la loro distribuzione nei vari tessuti del corpo umano.

I recettori androgeni sono quelli che si legano alle molecole di testosterone ed altri derivati, quindi fondamentali nell'interazione con gli anabolizzanti... ma anche con il testosterone endogeno.

Nei vari tessuti esplicano funzioni diverse.

Nei muscoli quando attivati dagli ormoni androgeni promuovono ipertrofia, nelle tessuto osseo promuovono il deposito di calcio con aumento della densità ossea, nel cuoio capelluto in certe conformazioni possono portare alla calvizie (motivo per cui in soggetti predisposti l'uso di anabolizzanti può far diventare calvi) nel cervello possono portare a determinati cambiamenti nel comportamento come aumentata libido, aggressività etc etc, nella prostata possono agevolare la formazione di tumore...

Insomma, esplicano funzioni diverse in tessuti diversi, ma sono tutti attivati dalla stessa molecola. L'ho spiegato in maniera estremamente semplice e superficiale per rendere il concetto chiaro a tutti.

E' il motivo per il quale gli anabolizzanti non portano solo ad una crescita muscolare ma hanno numerosi effetti collaterali, che non si manifestano in egual misura in tutti i soggetti proprio perchè non tutti hanno la stessa distribuzione dei recettori androgeni nei vari tessuti.

Inoltre, i recettori androgeni non sono uguali in tutti i soggetti ma presentano un alto grado di polimorfismo. Con polimorfismo intendiamo delle relativamente piccole modificazioni genetiche ad alta variabilità tra gli individui della stessa specie, e che  possono portare a cambiamenti relativamente evidenti al fenotipo (ovvero come un individuo è fatto sia esternamente che internamente a livello molecolare). Nel caso dei recettori androgeni parliamo di CAG repeat polymorphism ovvero delle code di CAG presenti in un recettore androgeno. CAG sta per - citosinaadeninaguanina tre nucleotidi che codificano per la glutammina. 
Recettori androgeni con code più lunghe di CAG son meno sensitivi agli ormoni e vengono attivati meno a parità di concentrazione di questi.
In pratica, geneticamente diversi individui possono avere una sensibilità diversa alla stessa identica quantità di ormoni.
Ad esempio persone con catena più corte CAG hanno maggiore probabilità di sviluppare calvizie e cancro alla prostata ma anche più possibilità di sviluppare grosse masse muscolari e un comportamento più aggressivo, tutti effetti correlati ad alti livelli di testosterone e quindi di attivazione dei recettori androgeni.
Le persone di colore sembrano essere quelle con la maggior frequenza di polimorfismo che porta a catene corte di CAG.
Uno dei tanti studi sull'argomento si può trovare QUI ma cercando su PUBMED "Androgen receptor CAG" troverete tantissimi risultati come ad esempio QUESTO

Avere una buona genetica recettoriale nel bodybuilding doped vuol dire avere un'altissima recettività ai farmaci ed una distribuzione favorevole dei recettori trai vari tessuti, in modo da massimizzare la risposta ipertrofica muscolare ai farmaci e minimizzare gli effetti collaterali negli altri tessuti.

In generale poi, spesso in ambiente bodybiulding con genetica recettoriale oltre la sensibilità agli androgeni si intende anche la capacità di sopportare ingenti quantità di farmaci per anni senza incorrere in problemi di salute troppo gravi.

Un esempio di grandissima genetica recettoriale è Kevin Levrone, che  si preparava agli Olympia in 3-4 mesi di preparazione farmacologica ed allenamento, passando il resto dell'anno senza farmaci ed addirittura senza allenarsi, raggiungendo risultati migliori di chi utilizzava farmaci e si allenava duro 12 mesi su 12.

E' il motivo per il quale vediamo spesso molti ragazzi che usano gli stessi farmaci, fanno gli stessi allenamenti, ma hanno risposte molto diverse.

E' genetica. Non si può cambiare. Ci nasci.

Ad un certo punto bisogna accettare quello che si è, sviluppare al massimo quello che si ha ed accontentarsi. Tirare troppo la corda per provare (vanamente) a diventare quello che non si è, porterà solo a frustrazione e nel peggiore dei casi a problemi di salute.

Va poi ricordato che in generale, la risposta ai farmaci è sempre variabile da individuo ad individuo, non solo rispetto agli anabolizzanti ma rispetto a tutte le molecole. Succede anche con i farmaci di uso comune come ad esempio i vari tipi di FANS, alcune persone tollerano bene altre molecole, altri riscontrano pesanti effetti collaterali, alcune persone giovano subito di un effetto importante altre invece sembrano non giovarne affatto a parità di dosi... la variabilità tra individui è notevole, si esternamente (struttura che si vede ad occhio) che internamente (polimorfismi vari).

In natura non esiste il concetto di partire alla pari.

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