principianti

Questo articolo sarà una guida estremamente diretta atta ad evitare a chi è entrato da poco nel mondo dell'allenamento e del fitness di fare le classiche cazzate durante il percorso indotte dalle "tradizioni da palestra", dall'eccesso di informazioni, dalla mentalità da "macho-coglione" che si sente superman classica dei primi anni di allenamento soprattutto tra i  principianti più giovani.

Come se fosse una lettera mandata indietro nel tempo al me stesso agli inizi di questo percorso, oppure una discussione con un immaginario fratellino minore.

A 25 anni sono giovane, ma allenandomi (o meglio, andando in palestra considerato la qualità di allenamento dei primi anni) e bazzicando questo ambiente da più di 10, con una voglia di imparare ed una testardaggine estreme unite alla voglia di voler fare sempre tutto da solo sono riuscito a fare e provare praticamente tutte le cazzate classiche si possano fare in ottica allenamento, alimentazione, infortuni etc...

Queste che scriverò sono le cose che avrei voluto sentirmi dire ma che nessuno mi ha detto quando ho iniziato, e spero siano utili ai principianti che le leggeranno per evitargli almeno qualcuna delle cazzate, perdite di tempo e frustrazioni che inevitabilmente si trovano lungo il percorso.

 

1 - Tutto è utile, nulla è indispensabile e niente è obbligatorio

Chi si approccia per le prime volte al mondo fitness sentirà qualsiasi cosa, spesso informazioni completamente discordanti.

Esercizi o alimenti obbligatori, altri completamente da evitare, metodi fantastici altri da buttare.

Ciò porta spesso a provare un pò di tutto, senza criterio ma a caso, saltando da una cosa all'altra senza capirne nessuna veramente ed alimentando l'idea che nel fitness "tutto funziona e niente funziona, è solo magia e genetica."

Per evitarvi tutto questo tempo perso dovete aver chiaro da subito un principio fondamentale : non esiste nulla che è obbligatorio, nulla che è indispensabile, ma tutte le cose hanno una loro utilità.

Non dovete fare per forza un esercizio. Non dovete fare per forza una dieta particolare. Non dovete per forza includere o escludere un alimento. Non dovete per forza rispettare dei canoni predefiniti. Non dovete per forza fare quello che fanno i migliori.

Tutte i metodi, gli allenamenti, gli alimenti, le diete etc etc etc... sono strumenti. Li dovreste organizzare, utilizzare, programmare nel modo migliore e più adatto alle vostre necessità, obiettivi,esigenze,caratteristiche personali. Non è facile, soprattutto agli inizi. Ci vuole tantissimo studio, esperienza e tempo. Se vi preme ottenere un risultato buono e rapido evitando perdite di tempo ed imprevisti vari... cercate ed affidatevi ad un professionista bravo, ma state attenti perchè se il suddetto professionista dalle prime volte che vede già vi parla di esercizi,metodi,diete "migliori" in assoluto... cercatene un altro.

In questo mondo il termine "migliore" non esiste, è sbagliato concettualmente.

Dovete in ragionare in termine di "adatto".

Una cosa, che sia un esercizio, metodo, dieta o altro, può essere più adatto o meno adatto ad un determinato soggetto. E quanto sia adatto uno strumento varia da soggetto a soggetto.

La stessa cosa potrebbe essere estremamente efficace su un soggetto, e dannosa su un altro.

Non ragionate mai in termini di migliore e peggiore.

 

2 - Fai una scelta : obiettivi rapidi o apprendimento e sperimentazione

Nessuno nasce "imparato". E' un modo di dire che indica come l'esperienza e la conoscenza richiedano tempo e pratica per essere acquisite.

Se volete fare da soli, studiare, sperimentare... potete benissimo farlo ma dovete mettere in preventivo che SICURAMENTE farete le vostre cazzate, impiegherete più tempo di quanto potreste per arrivare ad un certo risultato, rischierete di farvi male per scelte sbagliate (ad esempio di esercizi o intensità).

Tutto ciò non è necessariamente un male, ma deve essere chiaro per evitare rancori e frustrazioni future.

Se siete appassionati più dell'allenamento, sia pratica che teoria, che dei risultati veri e propri sul vostro fisico ed amate sperimentare e accumulare esperienza... fare da voi sarà probabilmente una necessità innata più che una scelta. E non c'è nulla di male in tutto ciò.

Ma un consiglio che vi voglio dare : anche in questo caso, trovate un bravo professionista come punto di riferimento, non tanto per farvi seguire e preparare gli allenamenti e le diete... quanto per confrontarvi quando pensate una cosa, avere giudizi e consigli su un programma che vi siete scritti e volete provare, su un esercizio nuovo che avete in mente... insomma un "maestro" un "tutor" che vi possa aiutare nel processo di crescita evitando le cazzate più palesi ed eclatanti ma lasciandovi ampissimo spazio di manovra per sperimentare e crescere in conoscenza ed esperienza.

Molti sottovalutano questo aspetto, ma un buon tutor può fare la differenza tra il farvi male in maniera seria provando cazzate atomiche e il non farlo consigliandovi semplicemente un pò di buon senso magari spiegandovi una cosa in due parole o anche solo consigliandovi un articolo.

Se invece l'unica cosa che vi interessa sono i vostri risultati, li volete ottenere al meglio possibile e nel minor tempo possibile e non vi interessa capire come e perchè arrivano... trovate un buon professionista e fatevi preparare da lui seguendo alla lettera quello che vi dice. E' sicuramente la strada più veloce.

3 - Non è possibile bruciare le tappe

Gli adattamenti fisici hanno i loro tempi. Sia costruire muscolo che perdere grasso hanno dei tempi fisiologici che, da natural, non possono essere accelerrati oltre un certo limite.
Mangiare di più oltre un certo limite porterà solo ad ingrassare troppo.
In america dicono "you can't force feed your muscles into growth" ovvero "non puoi forzare i tuoi muscoli alla crescita ingozzandoti di cibo".
Raggiunta la quantità di cibo necessaria ad ottimizzare la crescita e l'allenamento per ottenerla, tutto ciò che mangiamo in più finirà solo in grasso.

Neanche allenarsi troppo e sempre di più è una buona idea.
Così come non puoi ingozzarti di cibo per crescere più velocemente, allo stesso modo non puoi allenarti all'infinito per velocizzare la crescita. Il volume di allenamento ha un rapporto con la crescita di forza e massa muscolare che è rappresentata da una curva a U invertita.
Ciò significa che fino ad un certo punto, maggior volume promuove maggiori risultati, superato questo limite ulteriori aumenti di volume penalizzando i risultati, perchè l'organismo non riesce più a recuperare e adattarsi finendo per accumulare fatica,stress,danni fino al sovrallanamento o l'infortunio.

La stessa cosa vale per il dimagrimento.
C'è una certo livello di deficit calorico che fa si che si perda grasso ad una velocità adeguta preservando quanto più massa muscolare possibile.
Mangiare pochissimo andando molto sotto questo livello non farà perdere grasso più velocemente, ma farà perdere peso indiscriminatamente perdendo grasso, muscoli, acqua, promuovendo adattamenti negativi del metabolismo, con l'arrivo di tutto una serie di sintomi spiacevoli come drastico abbassamento della libido, stanchezza critica, insonnia o qualità del sonno pessimo, fame perenne, crisi d'umore e d'attenzione, perdita del ciclo nelle donne etc etc.

Lo stesso principio vale anche per l'allenamento. Per quanto è vero che più attività fisica sia equivalente ad una maggiore spesa energetica e quindi un maggior deficit calorico, si devono sempre fare i conti con le capacità di recupero già di per sè diminuite in un regime alimentare ipocalorico.  Molto spesso la somma di tantissimo allenamento + pochissimo cibo porta a risultati pessimi.

Esagerare più che velocizzare le cose tende a peggiorarle.

Bisogna fare le cose ideali, rispettando i tempi fisiologici necessari. Sia fare troppo poco troppo lentamente, che fare troppo e troppo velocemente sono approcci sbagliati.

4 - "No Pain No Gain" è un concetto frainteso

La frase "No Pain No Gain" è ormai abusatissima e puntualmente fraintesa.

Quel "Pain" non è da intendere come dolore fisico, sofferenza, danno.

Allenarsi provocandosi dolori,danni,soffrendo è assolutamente la COSA PIU' STUPIDA che si possa fare.

Allenarsi sugli infortuni è una cazzata mondiale.

Perseverare su esercizi e movimenti che ci causano danni e fastidi è da idioti.

Il dolore non porterà al risultato, ma solo ad infortuni e problemi che non vi permetteranno di allenarvi per tanti anni con costanza, e la costanza è assolutamente il primo parametro in assoluto che porterà risultati a lungo termine. Se vi fate male e dovete fare relativamente lunghi periodi di stop in maniera sistemica, i risultati non li otterrete mai.

Il "Pain" nella frase va inteso come IMPEGNO E DEDIZIONE.

Senza impegno non si va da nessuna parte.

I risultati richiedono impegno, passione, perseveranza.

Va intesa così la frase.

Se una persona si impegna in ogni singolo allenamento, è costante, fa quello che ha programmato di fare... i risultati arriveranno DI SICURO.

Se ti fai sempre male, non arriveranno MAI.

5 - Impara a conoscere le tue possibilità e non farti illudere da modelli e canoni sballati

Sognare è importante. Avere obiettivi di alto livello è fondamentale, chi si pone obiettivi mediocri non avrà altro che risultati mediocri.

Ambire alla vetta è la spinta che dona la forza per impegnarsi con costanza per tanto tempo (chiave primaria di ogni tipo di risultato in ogni campo).

Ma bisogna anche capire il confine tra ambizione difficile ma possibile e perseguibile ed illusione impossibile e stupida.

Nell'ambito del Fitness e Bodybuilding la stragrande maggioranza dei modelli proposti è semplicemente illusorio ed impossibile per un ragazzo natural.

Il 99% dei corpi che vedete sulle riviste, sui siti, sulle etichette dei prodotti fitness, integratori, macchinari ed in televisione appartiene ad atleti dopati.

Un corpo natural portato al suo massimo potenziale può arrivare a livelli che pochi si aspettano, se la genetica lo concede.

Ma si è ormai così abituati ai canoni classici dei fisici dopati che un eccellente fisico natural spesso non risulta abbastanza marketizzabile e vendibile come quello di un dopato.

Notate bene che però non ho usato parole assolute come "tutti o 100%" perchè fortunatamente piacevoli eccezioni ci sono, sono semplicemente poche e rare.

Basta anche solo pensare alla proporzione tra atleti che partecipano a gare natural rispetto a quelli che partecipano a gare non natural.

Per chi partecipa ad una gara l'eccezione è farlo da natural, si da per scontato che solitamente chi gareggia lo fa con i farmaci.

Tutto ciò è da tenere a mente quando ci si pone un obiettivo e si valuta il proprio corpo rispetto a quello degli altri, se si vuole restare natural.

La genetica non è un'opinione, fin dalla nascita la quantità di talento ed il massimo potenziale esprimibile IN OGNI CAMPO E QUALITA' DELLA VITA è già predeterminato, con quello che facciamo nella vita "semplicemente" possiamo decidere se esprimere tutto il potenziale, o lasciarlo incompiuto... che non è affatto cosa da poco.

Tutti siamo cresciuti con il mito di Arnold, volevamo diventare come lui i primi anni di palestra. Ed è giusto così, è una fonte di motivazione ed uno sprone a dare sempre il massimo.

L'importante è capire bene che è solo un obiettivo che ha la funzione di motivarci, non di essere raggiunto... altrimenti si cade nella frustrazione che è il rischio più grande per chi ha poca esperienza ed ha iniziato da poco.

Citando Bruce Lee : Un obiettivo spesso è qualcosa a cui aspirare, più che qualcosa da raggiungere.

Inoltre, dal punto di vista estetico non possiamo voler DIVENTARE COME UN'ALTRA PERSONA. Geneticamente tutte le persone hanno caratteristiche morfologiche diverse, si può esaltare e sviluppare al massimo le proprie caratteristiche ma non cambiarle in quelle di qualcuno di diverso.

6 - Rispetta il tuo corpo

Quando si è giovani ed inesperti e si inizia ad ottenere qualche risultato discreto, ci si convince di essere dei Superman indistruttibili ed invincibili.

Poi con il tempo si capisce nella maniera più triste che non è così : facendosi male.

Bisogna sempre ascoltare i segnali del proprio corpo.

Se insorgono dei dolori cronici, bisogna capire cosa li causa e lavorare sulle cause.

Se un esercizio provoca fastidio prima e dolore poi, va eliminato almeno temporaneamente.

Se un alimento provoca problema, va analizzato il perchè ed eventualmente eliminato.

Se un metodo di allenamento porta più sacrifici che risultati, bisogna cambiarlo.

Continuare, caricando a testa bassa attraverso dolori e fastidi, farà solo danni.

Non tutti possono fare tutti gli esercizi. Alcune persone non hanno le possibilità strutturali di fare certi movimenti, o di usare certi carichi in determinati esercizi.

Non tutti hanno una piena mobilità su tutte le articolazioni, non tutti sono in grado di sostenere esagerati volumi di allenamento senza subire infiammazioni o altri problemi, non tutti hanno la stessa resistenza articolare.

Non tutti possono restare facilmente tirati con addome in vista tutto l'anno, non tutti possono fare massa senza ingrassare o definirsi con tantissimi carboidrati.

Il corpo è bravissimo ad adattarsi a fortissimi stress che durano per relativamente poco tempo, ma pessimo a contrastare stress protratti per troppo tempo.

Una dieta drastica per poche settimane può dare grandi risultati, protratta per mesi può fare enormi danni.

Qualche settimana di altissimo volume su determinati esercizi può dare grandissimi risultati, protrarre la cosa per mesi può sfociare in infortunio.

Ascoltare il proprio corpo, analizzare tutte le cause di eventuale problemi e non forzare le cose perchè "no pain no gain".

Un corpo che si adatta e cresce bene è un corpo in salute, non uno che cade a pezzi.

7 - Non c'è correlazione diretta tra conoscenze ed estetica.

Questo è forse il punto che chi non è del settore farà più fatica a capire. E per questo l'ho lasciato per ultimo.

Molti pensano che se una persona ha un ottimo fisico, allora per forza di cose saprà sicuramente tantissimo e sarà un esperto di allenamento ed alimentazione.

Purtroppo non è così.

La genetica è la prima discriminante.

Conosco persone che dopo 6 mesi di allenamento fatti di merda, avevano un fisico superiore a qualche povero ragazzo sfortunatissimo geneticamente ma che si allenava ed alimentava molto bene da anni.

Ci sono persone semplicemente nate con delle proporzioni e linee muscolari esteticamente fantastiche ed una predisposizione a crescere spaventosa.

Così come ci sono persone sfortunatissime che anche facendo tutto bene non riescono ad ottenere risultati eccellenti.

Va però detto che solitamente "chi sa fa".

Difficilmente troverete una persona che, salvo condizioni particolari tipo infortuni o altri impedimenti che non permettono di allenarsi o mangiare in modo consono, appassionata ed esperta di allenamento ed alimentazione che non fa quello che predica ed ottiene risultati discrete anche su se stesso.

Tale persona potrà essere sfortunatissima geneticamente, ma un minimo di risultati li avrà sicuramente.

Non ho mai visto qualcuno appassionato ed esperto di allenamento ed alimentazione avere un fisico che fa pensare a qualcuno che passa tutta la giornata sul divano a bere birra. (Salvo le succitate condizioni particolari.)

Poi c'è la parentesi doping.

Molte persone hanno un gran fisico anche conoscendo poco di allenamento ed alimentazione perchè si dopano e rispondono molto bene ai farmaci.

Spesso queste persone hanno un gran fisico NONOSTANTE come si allenano e si alimentano e non GRAZIE A.

Non giudicate mai un personal trainer o un preparatore dal suo fisico... giudicatelo dai miglioramenti che ha fatto su di lui e suoi clienti rispetto al punto di partenza.

Tutti migliorano facendo le cose per bene, non tutti però arrivano ad un determinato livello.

C'è chi, in una scala da 1 a 10, arriva a 6 partendo da 0, e chi arriva a 7 ma partendo da 6.

Indubbiamente il primo ha dovuto metterci più impegno e più conoscenze del secondo.

Giudicate sempre il contenuto, mai il contenitore.

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