panca piana

Questo articolo è la sintesi di ciò che Tom Purvis spiega in questi due video che ho sottotitolato sulla panca piana, i pettorali e le differenze strutturali soggettive.

 

Tom Purvis ci fa vedere le esecuzioni di due ragazzi strutturalmente diversi : il primo ha una cassa toracica poco profonda e spessa, con un angolo dello sterno che appare più piatto, il secondo invece ha una cassa toracica molto spessa e profonda, con un angolo dello sterno molto più verticale.

La profondità della cassa toracica determina il rom quando il bilanciere tocca il petto, mentre l'angolo dello sterno determina l'angolo di trazione delle fibre muscolari del petto e quindi la capacità di generare forza in modo ottimale per sollevare il bilanciere.

Ciò comporta che quando il bilanciere è portato a toccare il petto, il ragazzo con il torace più esile avrà un'escursione articolare maggiore a livello delle spalle, cosa che mette a rischio la salute articolare del soggetto perchè va ad allungare eccessivamente tutti le componenti articolari connettive, e contemporaneamente mette il pettorale in una posizione svantaggiosa per generare forza, cosa che è ulteriormente esasperata dall'angolo dello sterno molto più orizzontale.

In modo totalmente opposto, il ragazzo con un torace più spesso quando il bilanciere tocca il petto, ha un escursione articolare minore che non arreca nessun fastidio all'articolazione delle spalle e fornisce, unitamente all'angolo dello sterno più verticale, una vantaggio meccanico che fa si che i muscoli pettorali possano generare forza nella direzione ottimale.

La conclusione sarà che il primo ragazzo, quello più esile, finirà per sentir lavorare soprattutto la parte anteriore dei deltoidi rischiando infortuni e stimolando il petto in maniera non ottimale con conseguenti risultati carenti dal punto di vista ipertrofico.

In modo inverso, l'altro ragazzo con il torace ampio dallo stesso medesimo esercizio otterrà un ottimo sviluppo dei muscoli pettorali senza il rischio di incorrere in infortuni o stressare eccessivamente le spalle.

Un punto che Purvis sottolinea, è che le "regole" codificate dell'esercizio sono dovute a delle restrizioni di gara, in questo caso del Powerlifting. Ma chiunque non sia un'agonista di questa disciplina che deve gareggiare, non è tenuto a seguirle per forza se non adatte a lui.

Abbiamo visto in questo esempio che l'obbligo di toccare il petto con il bilanciere per il ragazzo esile porterà più ad un danno che non ad un beneficio, se lui segue ciecamente questa regola senza considerare la sua struttura poco adatta  ciò, non ne otterrà alcun vantaggio.

L'esercizio della panca piana è semplicemente "diverso" internamente nel ROM articolare e nella produzione di forza nelle varie articolazioni e muscoli tra questi due ragazzi a causa della loro struttura totalmente diversa. Di conseguenza i due non possono usare lo stesso esercizio per conseguire lo stesso obiettivo. L'esito sarà diverso a parità di esercizio ed esecuzione a causa della struttura corporea diversa e tutto ciò che essa comporta.

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One thought on “Panca Piana – Differenze individuali e stimolo sui pettorali – Tom Purvis

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