vita

Bruce Lee è stato un grandissimo filosofo e maestro non solo di arti marziali ma di vita. Ne ho parlato ampiamente QUI e continuo a consigliare il libro che ritengo una perla.

In questo articolo propongo ed analizzo alcuni dei suoi aforismi ed insegnamenti  sul perseguimento dei propri obiettivi, del successo e di come affrontare le situazionei nella vita. 

Se avessi una macchina del tempo, farei leggere questo articolo al me stesso di una decina di anni fa.

Voglio aprire e chiudere questo articolo con un piccolo componimento del Maestro che ormai sono un mio mantra.

 

Se pensi di essere sconfitto, lo sei.

Se pensi di non osare, non lo farai.

Se vuoi vincere, ma pensi che non ce la farai,

è quasi certo che non vincerai.

Se pensi che perderai, sei perso.

Perchè fuori dal mondo capiamo che

il successo comincia con la volontà dell'individuo.

Tutto dipende dallo stato mentale.

Se pensi di essere un perdente, lo sei.

Per conoscere hai bisogno di te stesso per poter

vincere un premio.

La battaglia della vita non è sempre a favore

dell'uomo più forte o più veloce.

Ma prima o poi

chi vince è colui

CHE SA DI POTERCELA FARE!

-Bruce Lee

1 - Non potrete mai chiamare il vento, ma potete lasciare la finestra aperta

Quante persone credono di essere impotenti e senza controllo negli eventi della loro vita?

Non si può prevedere cosa accadrà, se si presenteranno le occasioni che desideriamo o se ci potranno essere imprevisti e problemi in un percorso.

Però, ci si può attivare per cercare di aumentare le probabilità che un qualcosa che aspettiamo avvenga.

Ogni curriculum in più mandato aumenta le possibilità di trovare lavoro. Ogni ripetizione in più fatta aumenta le possibilità di passare un esame. Ogni rigore in più provato in allenamento aumenta le probabilità di non sbagliarlo in partita. Ogni allenamento in più fatto aumenta le probabilità di arrivare alla massima forma in gara.

Essere attivi, mai passivi. Non subire la vita ma prenderla di petto. Agire. Chi aspetta che le cose gli capitino per puro caso senza fare nulla per farle accadere, aspetterà per tutta la vita.

La fortuna aiuta gli audaci, non chi si piange addosso.

2 - Le preoccupazioni sono uno spreco di energie… Non sprecate energia preoccupandovi in anticipo. Ricordate, amici, di godervi i vostri progetti così come la loro realizzazione, perché la vita è troppo breve per dissiparla con le energie negative.

L'ansia, la preoccupazione, la paura di fallire, sono i più grandi nemici del successo e del raggiungimento di un obiettivo.

Prosciugano energie fisiche e mentali, fanno perdere tempo, bloccano il ragionamento e l'apprendimento, fossilizzano la mente.

Vanno costruiti progetti logici ed ambiziosi, e messi in atto godendosi ogni piccolo successo, ogni piccola tappa raggiunta e ogni piccola vittoria.

Il nostro tempo è limitato, ogni secondo passato a preoccuparsi inutilmente o in ansia è un secondo sottratto ai nostri progetti, passioni, gioie e realizzazioni.

Essere riflessivi, ma mai ansiosi.

3 - La disperazione è la fine degli sciocchi.

Quando qualcosa va storto, quando una sfortuna ci colpisce, quando la vita picchia duro bisogna incassare il colpo e dopo qualche fisiologico momento di stordimento e dolore bisogna reagire.

Ormai quello che è successo è successo. Continuare a pensarci, a prendersela con la vita, il prossimo, la sventura a ricordare quanto si è sofferto e quanto si soffrirà non serve a nulla.

Ripartire subito, è possibile riprendersi da ogni batosta se si applica l'intelligenza e si ragiona su come rigirare la situazione al meglio e sfruttarne i punti favorevoli.

Gli sciocchi muoiono nella disperazione, quelli furbi rinascono dalle ceneri... come una fenice.

4 - Se farai un asino di te stesso, ci sarà sempre qualcuno pronto a cavalcarti.

La conoscenza è potere, ma soprattutto è autodifesa. Più conosci, meno sei raggirabile. Trovo questo aforisma tra i più attuali considerato il periodo storico attuale in cui abbiamo un picco di "illusione della conoscenza" grazie ad internet ed alle "informazioni facili ed accessibili a tutti". Questa illusione porta a perdere fiducia, criticare e screditare grandi medici, scienziati, intellettuali con il fiorire delle "antiteorie". Se non conosci puoi farti sedurre dalle teorie del complotto, dagli antivaccinisti, dagli anti OGM, dagli anti cure mediche... o semplicemente farti convincere a spendere tantissimi soldi su integratori inutili, "medicinali" omeopatici, l'oroscopo, la lettura dei tarocchi, le fatucchiere... ma anche semplicemente non capire un contratto di lavoro, farti fregare dal centralinista che ti chiama a casa per proporti la super offerta e così via.

In un mondo di squali pronti a fregarti al primo manifestarsi di una tua debolezza, la conoscenza è lo scudo più forte che puoi costruirti. Ma la conoscenza non è nozionismo, non è saper recitare il cinque maggio o l'infinito a memoria... la conoscenza è l'interiorizzare dei principi fondamentali del ragionamento, delle scienze, delle economia, ovvero tutti gli aspetti che caratterizzano la vita moderna. Le nozioni ed i meccanismi delle cose cambiano molto velocemente, i principi restano solidi come la roccia.

5 - Se pensi che una cosa sia impossibile, lo diventerà. Il pessimismo spunta le armi di cui hai bisogno per vincere!

Il successo in qualsiasi cosa è sempre prima uno stato mentale. Sembra una frase fatta, ma non puoi ottenere più di quanto ti aspetti di ottenere.

La fiducia nelle proprie capacità deve essere sempre massima, e puntare al massimo ottenibile tramite esse deve essere l'imperativo.

6 - La sconfitta è uno stato mentale: nessuno viene mai sconfitto, a meno che non abbia accettato la sconfitta come una realtà.

Poche persone hanno la fortuna ed il lusso di riuscire in tutte le cose al primo tentativo. Molte riescono dopo numerosi tentativi. Molti non riescono proprio.

La differenza tra queste ultime due categorie molto spesso non è nelle capacità intrinseche ma nell'atteggiamento.

Da una sconfitta si può imparare, capire dove si è sbagliato e ripartire più motivati di prima, o ci si può far abbattere, ma abbiamo già detto che la disperazione è una caratteristica degli sciocchi.

7 - Il desiderio di cambiamento si basa sul fenomeno dell'insoddisfazione. Ogni volta che vuoi cambiare il tuo ambiente, alla base c'è sempre l'insoddisfazione.

La frustrazione sta diventando sempre caratteristica più diffusa tra i giovani moderni. Capita spesso di sentirsi fuori posto, fuori tempo.

La frustrazione però non deve essere scintilla della disperazione, ma motore del cambiamento. Motivazione.

Va analizzata, la frustrazione. Ne vanno capiti i motivi, le cause. E poi si deve provare ad agire. Cambiare quello che si può cambiare.

Nessuno è tenuto a morire dove è nato, come è nato. Nel rispetto delle proprie possibilità, se non ci si sente a proprio agio nel proprio ambiente, nel proprio contesto, ci si deve attivare per cambiarlo.

Meglio una vita di tentativi, che una di frustrazione.

8 -  Ricorda, amico mio, che non è tanto importante quello che ti succede, ma come reagisci agli eventi.

"Life happens" dicono gli americani. Ovvero nella vita le cose succedono. Non si può controllare tutto. Dalle sfortune puoi farti abbattere, o puoi farti motivare e prenderle di petto.

Lo stesso evento può bloccarti o metterti in moto. Devi solo decidere se vuoi essere un leone, o una pecora.

 

 

9 - Probabilmente, la gente dirà che sono troppo consapevole del successo. Bene non lo sono. Vedi, la mia volontà di fare nasce dal sapere che IO POSSO. Non esiste paura o dubbio nella mia mente. Il successo arriva per chi diventa consapevole del successo. Se non ti poni di fronte un obiettivo, come pensi di raggiungerlo?

In un ambiente di mediocri, è facile scambiare ambizione e sicurezza nei propri mezzi, per arroganza e supponenza.

Non farti invischiare da queste antipatie. Se sai di valere veramente, non farti invischiare in un circolo vizioso di falsa modestia, non ribassare i tuoi obiettivi e le tue ambizioni per paure di sembrare sfrontato.

L'arroganza è caratteristica di chi NON VALE ma crede il contrario.

Il termine che indica chi VALE E NE E' COSCIENTE è SICUREZZA. Ed un obiettivo lo puoi puntare solo se sei sicuro, l'esitazione ti manda fuori pista.

10 - E' la legge delle probabilità, dai di più, ottieni di più.

E' vero, nessuno parte alla pari. In natura non esiste il concetto di partire alla pari. Si nasce con capacità diverse, chi più forte, chi più alto, chi più intelligente, chi più furbo, chi più sensibile, chi più aggressivo, chi più sicuro, chi più timido...

Ma posto che il potenziale massimo di ognuno di noi nei vari campi è stabilito geneticamente fin dalla nascita, quello che facciamo in vita determina se potremo svilupparlo fino alle sue massime possibilità o fermarci molto prima.

Se ti impegni di più e dai di più, sicuramente le tue possibilità aumentano. Chiama il vento.

11 - L'atteggiamento determina il risultato raggiunto. Dalla vita non avrai mai più di quel che ti aspetti.Ogni uomo oggi è il risultato dei suoi pensieri di ieri.

Impara a conoscere quello che vuoi. Investi su te stesso. Impara a ragionare in modo utile per perseguire il tuo obiettivo. Visualizzati ottenerlo.

Se sei il primo ad essere scoraggiato, nessuno ti aiuterà. Se sei il primo a non credere di avere le capacità giuste, nessuno lo farà al posto tuo.

Un atteggiamento positivo, porta risultati positivi.

12 - La perseveranza a lungo termine, trionfa sull'intensità a breve termine.

Quanti ragazzi conoscete che andavano benissimo a scuola, o che hanno fatto l'università in tempi record, oppure che per un paio di anni si sono allenati come bestie ottenendo grandi risultati... per poi sparire nell'anonimato? Non raggiungere gli obiettivi a lungo termine?

L'impegno è importante, ma la costanza e la dedizione di più.

A breve termine l'intensità porta risultati veloci e fantastici... ma sul lungo rischia di bruciarti. Vale nell'allenamento come nella vita.

Gli obiettivi a lungo termine sono quasi sempre una maratona, non uno sprint.

Impegnati il giusto, dedica il tempo necessario... ma fallo per mesi, anni, decenni con costanza... ogni giorno. Il successo arriverà.

13 - Se passi troppo tempo pensando ad una cosa, non la otterrai mai. Fai ogni giorno almeno un passo netto verso il tuo obiettivo.

Fare progetti è fondamentale. Riflettere e valutare bene un percorso prima di intraprenderlo spesso fa la differenza tra successo e sconfitta.

Ma una volta fatto il progetto e scelto il percorso... va messo in atto. Giorno per giorno va fatto qualcosa che aggiunga un piccolo tassello al grande mosaico che hai in testa.

Se si riflette troppo cambiando continuamente il progetto, si rischia seriamente di finire con un mosaico con un bel contorno ma vuoto di contenuto.

14 - Un obiettivo non è sempre qualcosa che deve essere raggiunto, spesso ha la funzione di essere qualcosa a cui aspirare.

Nessun calciatore professonista lo è diventato sognando di voler diventare semplicemente un professionista. Ogni bambino che inizia nei pulcini di una scuola calcio sogna la numero 10 della nazionale. Poi magari non la raggiunge perchè non ne ha il talento, ma vola alto con la testa e con il pensiero.

Un obiettivo alto presuppone impegno alto, atteggiamento mentale positivo, voglia di fare il massimo.

Questa impostazione mentale ti permette di sfruttare tutto il tuo potenziale. Se punti al minimo, otterrai meno di questo.

Puntare un obiettivo minimo ed ottenerlo spesso non è un successo, è una condanna.

15 - Non esiste la maturità. Esiste solo un processo di costante maturazione.

Quante volte ci si sente dire "sei ancora immaturo!"?

Ma cos'è la maturità? Spesso si intende la capacità di riuscire a prendere delle decisioni, ma tristemente ancor più spesso viene intesa come fase in cui finalmente si accettano le sovrastrutture e le convenzioni della società e ci si allinea alla mediocrità generale. Molto spesso le persone maggiormente accusate di immaturità sono quelle più creative, estroverse, che non si omologano.

La maturità non è un traguardo. E' un percorso, senza fine. Ogni giorni si acquisiscono e migliorano le capacità di affrontare le situazioni, di relazionarsi con le persone, di affermare la propria personalità.

Non è un traguardo, è un flusso continuo.

16 - La maturazione è lo sviluppo dal dipendere da ciò che ci circonda, a dipendere da se stessi.

E questo processo continuo, è quello che porta gradualmente a dipendere sempre meno da ciò che c'è intorno a noi: opinioni delle persone con cui viviamo, convenzioni della società, ruoli che il mondo ci vorrebbe assegnare a tavolino...

Più si entra e si avanza in questo flusso costante ed eterno, più si realizza che tutto ciò non ha senso, che conta quello che siamo e ciò che vogliamo. Quello che gli altri si aspettano, credono, giudicano può fare piacere o dispiacere... ma fondamentalmente è totalmente e deve essere totalmente ininfluente su ciò che vogliamo fare, e come lo vogliamo fare.

 

Chi sono io?
Sono il gentiluomo sicuro
con uno stile vincente
Il leader nato
che fa amicizia istantaneamente,
o il cuore spaventato
in punta di piedi tra gli sconosciuti
Colui che, dietro un sorriso di ghiaccio,
trema
come un bambino perso in una foresta oscura?

Molti di noi desiderano di essere l'uno
ma temono di essere l'altro.
tuttavia noi possiamo essere
quello che aspiriamo essere.

Quelli che coltivano
i loro istinti naturali
Che puntano il buono, l'ammirabile,
l'eccellente,
e credono che possono ottenerlo
troveranno la loro fiducia ripagata.

E, nel processo,
scopriranno la vera identità
di colui che li guarda di riflesso
nello specchio.

-Bruce Lee

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