pettorali

Le distensioni con manubri sono uno degli esercizi più usati per sviluppare i pettorali ed indubbiamente sono di grande efficacia.

Tuttavia durante la parte finale del ROM la tensione sul petto diventa nulla, non a caso quasi tutti i culturisti fermano l'esecuzione sempre a 3/4 di movimento per non perdere tensione.

Ricordo che la funzione primaria dei pettorali è quella di addurre (avvicinare al busto) l'omero sul piano trasverso (cioè visto "da sopra"), la resistenza data dalla gravità ha la giusta direzione

per opporsi a questa azione dei pettorali nella prima parte del ROM, andando poi via via invece a distaccarsi troppo dalla linea di trazione delle fibre pettorali durante la seconda parte e ciò causa una perdita di tensione nei muscoli.

Un modo molto semplice per aggiungere una resistenza con la giusta direzione che si opponga alla forza generata dai pettorali nell'ultima parte del ROM è quello di usare due bande elastiche poste

lateralmente che andranno a generare una resistenza "laterale" via via maggiore verso la fine del rom garantendo una fantastica contrazione di picco.

Questa piccola ma preziosa aggiunta può essere utilizzata per variare lo stimolo cambiando la dinamica dell'esercizio ma anche per ottimizzare la distensione nel caso di chi anche con tecnica corretta tende ad attivare troppo i muscoli sinergici e perdere eccessivamente tensione nei pettorali.

Lo stesso medesimo effetto si può ottenere ai cavi se si dispone di polsiere con gancio apposito per attaccarli.

Un effetto simile si può ottenere con i piegamenti agli anelli larghi e tutte le varianti.
Motivo per il quale gli anelli sono uno strumento fantastico per allenare il petto.

Va però ricordato che la richiesta di sinergia coordinazione ed equilibrio eseguendo gli esercizi agli anelli è molto superiore a quella richiesta dalle distensioni su panca e di questo va tenuto conto

quando si programma il volume generale di lavoro ed il recupero.

Ho parlato ampiamente di come allenare il petto con gli anelli QUI

Qui sotto due video che mostrano l'esecuzione con le bande elastiche e con i cavi.

Piaciuto l'articolo? Condividilo sui social e lascia un mi piace sulla pagina Facebook del blog!

Iscriviti al Canale Youtube