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Grasso

Leggi la prima parte dell'articolo qui :

Come la genetica influenza il grasso corporeo

I geni possono influenzare l’accumulo e la perdita di grasso influenzando le entrate di energia, la spesa energetica, o il partizionamento dei nutrienti. I ricercatori hanno coniato il termine “ambiente obesogenico” per descrivere il modo in cui i nostri cambiamenti nello stile di vita durante i secoli passati hanno portato alla luce i nostri latenti fattori genetici  di rischio per l’adiposità eccessiva.

La selezione naturale avrebbe favorito quelli che possedevano i geni associati con un metabolismo parsimonioso, che avrebbe garantito la sopravvivenza duranti i tempi di carestia di cibo. Ora che la maggior parte del mondo ha addottato lo stile di vita moderno caratterizzato dall’essere sedentari e da un eccessivo introito calorico, questi geni ora contribuiscono ad una scarsa salute ed all’obesità.

La ricerca

Bouchard prese dodici paia di gemelli e li sottopose a un periodo di 100-giorni di sovralimentazione di 1000 calorie al giorno, per un totale di 84000 calorie in eccesso. I soggetti mantennero uno stile di vita sedentario durante questo periodo. I guadagni di peso in media furono di 7kg, ma il range andava da 4 kg a 13kg!

Nonostante ogni soggetto sostenne lo stesso regime alimentare, i soggetti più maledetti metabolicamente guadagnarono più del triplo del peso dei soggetti più metabolicamente fortunati, immagazzinando il 100% dell’eccesso calorico nei loro tessuti (rispetto a solo il 40% di immagazzinamento degli individui più fortunati) ed incrementarono il loro grasso viscerale del 200% (rispetto allo 0% dei soggetti più fortunati).

Variazioni simili furono mostrate da Bouchard con gemelli consumanti un introito energetico costante mentre si allenavano con costanza.

Perusse dimostrò che l’ereditabilità è determinante per il 42% per il grasso sottocutaneo e per il 56% del grasso viscerale. Questo significa che la genetica influenza notevolmente DOVE immagazzinate grasso, ed alcuni individui hanno un’allarmante predisposizione ad accumulare grasso nella zona addominale.

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Bouchard e Tremblay stimarono che il 40% della variabilità nel metabolismo basale a riposo, l’effetto termico del cibo, e il costo energetico dell’esercizio a media o bassa intensità è strettamente correlato alla genetica. Inoltre riportarono  che i livelli di attività fisica abitudinaria sono altamente influenzati dall’ereditabilità.

Loos e Bouchard proposero chel ‘obesità ha un’origine genetica, e che le variazioni di sequenza nei recettori adrenergici,proteine disaccoppianti, i recettori peroxisome proliferator-activated, e i geni lepton receptor erano di rilevanza particolare.

O’Rahilly e Farooqu aggiunsero che l’insulina VNTR e l’IGF-1 SNPs potrebbero essere implicati nell’obesità, e Cotsapas mostrò 16 differenti “loci” che influenzano l’indice di massa corporea (BMI) che sono tutti collegati all’estrema obesità. Rankinen mappò centinaia di possibili geni candidati che potrebbero promuovere l’obesità.

Fawcett e Barroso mostrarono che la massa grassa e il gene obesità-associato (FTO) è il primo locus universalmente accettato inequivocabilmente associato con l’adiposità. La deficienza di FTO protegge contro l’obesità, mentre elevati livelli aumentano l’adiposità probabilmente grazie ad un aumentato appetito e diminuzione della spesa energetica.

Terjack aggiunge che il FTO potrebbe influenzare anche l’insulino resistenza, e suggerisce che oltre 100 geni influenzano l’obesità. Herrerra e Lindgren hanno stilato un lista di 23 geni che sono associati con l’obesità, e suggeriscono che l’ereditarietà conta per il 40-70% del BMI!

Faith trovò evidenze per l’influenza genetica sull’introito calorico. Simili conclusoni furono fatte da Choquette, che esaminò le abitudini alimentari di 836 soggetti e trovò sei collegamenti genetici con l’aumento dell’assunzione di calorie e macronutrienti, incluso  l’adiponetcin gene.

Cosa significa tutto ciò? Che alcuni individui sono geneticamente predisposti all’adiposità ed ad accumulare nella zona addominale.

Nella terza ed ultima parte tratteremo l'atletismo e le conclusioni pratiche.

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3 thoughts on “Genetica e Bodybuilding : la verità – Parte 2 : Grasso corporeo

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